benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...

martedì 17 maggio 2022

ma voi le cialde dove le mettete?
...e finalmente riordino

in questi ultimi giorni sono finalmente riuscita a mettere ordine alle numerose fotografie dei lavori che avevo seminato un po’ ovunque… sì, proprio come con gli unciunci prima di farmi la torre magicaerano sparse per l’aere della tecnologia… ne avevo sul vecchio portatile (che ormai funziona a stento), sul computer fisso, sul telefonino nuovo e pure su quello vecchio, su un disk di memoria aggiunta che usavo per i salvataggi ma in cui avevo scaricato di tutto e di più, per alleggerire il pc, su alcune schede SD della mia amata 💓, mitica e insostituibile, macchina fotografica…

insomma, quasi da non crederci ma son riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per me e quindi a riordinare i vari file, a rimpicciolirne una parte, a cancellare qualcosina di troppo ma soprattutto a suddividere le fotine tra lavori postati e quelli ancora da pubblicare…

forse uno dei motivi per cui il mio blogghino è sempre andato avanti a singhiozzo era anche questo insieme di cose:

la quantità delle varie fotografie (dovuta anche alla mia inesperienza iniziale che me ne faceva scattare infinitesimamente tante) che si accavallavano tra vecchi e nuovi lavori, prove varie e idee viste in giro,
unita alla voglia di sistemare cose in sospeso, come più volte ripromesso e come avevo iniziato a fare con il post della corposa copertina,
che a sua volta lottava con il desiderio di farvi vedere anche le ultime creazioni, (tovagliette comprese) e il tutto che nella mia testa, dato anche il poco tempo, diventava un minestrone tale da farmi procrastinare ogni volta…

perfetto… ora prendi fiato e via! una è fatta! 🎉🎇 eureka!

adesso mancherebbe ancora la stanzetta creativa, alias ufficio, alias mini laboratorio, alias libreria, alias stanza della scuola, alias… alias… poche ciance: è il refugium peccatorum della casa… c’è un angolino per tutto e tutti ma la stanza non esiste praticamente più… necessita anche lei di una sistemata… 😶

va beh ora non pensiamoci e andiamo avanti che almeno per quanto riguarda le foto ho solo l’imbarazzo della scelta… alcune cose mi dimentico di fotografarle, come vi dicevo nel post delle tovagliette spiagga, e altre non ricordo nemmeno più di averle fatte…

una è proprio quella che vi sto mostrando oggi…


un riciclo, o uso diverso, veloce ma pratico e comodo… si prende un vaso lo si dipinge tutto per bene, io ne ho usato uno in plastica e una bomboletta oro, si applica un ritaglio di stoffa per tovaglie con scritta a tema e… stop, il mio vaso portacialde era fatto!

utile quanto basta, rustico ma non troppo, grande il giusto per le nostre necessità, cialde mischiate "a vista" così ognuno è contento e trova subito la sua… o quasi 😉




ps: ora è già cambiato il mio portacialde ma sssst non ditelo a nessuno…
questo lo ha visto una mia Amica e... e non ho saputo resistere: ora è suo!

❤    buona giornata e buona creatività a tutti  

alla prossima

venerdì 13 maggio 2022

svuota-tasche rustico con lo spago

nella categoria dei vari lavori considerati classici del bricolage sicuramente ci sono quelli fatti con lo spago… in ogni sua forma aggiungerei io…

la primissima cosa in cui mi son cimentata è la mia "storica" lampadache continua a far parte della nostra vita e che ne ha viste davvero di tutti i colori… con lo stesso metodo ho poi fatto le uova ripiene di uova e altre cosine, alcune più veloci altre meno… alcune ben riuscite altre meno…

una di queste creazioni sono gli svuota-tasche alias mini-vassoi alias cestini porta-tutto alias il nome che più vi piace… uno si era intravisto nel post delle uova marmorizzate per la Pasqua di qualche annetto fa (più giù rimetto due fotine 😊)...



per realizzarlo ho utilizzato un contenitore rettangolare in plastica, di quelli da supermercato per intenderci, arrotondato sotto… come base ci vuole comunque qualcosa di abbastanza robusto... anche ciotole o altri contenitori di casa vanno bene, basta avere l'accortezza di avvolgerli col cellophane...

poi spago, colla vinilica e si gira liberamente intorno al contenitore, a casaccio, peggio arrotolate meglio verrà il risultato finale, sul serio… poca precisione qui a differenza di altri lavori nei quali bisogna magari seguire uno schema ben preciso, come nei centrini e nei lavori a filet… quando vi sembra non troppo pieno e nemmeno troppo “bucato”, anche rispetto all’uso che ne farete, vi fermate… ✋




si lascia asciugare (bene! deve asciugare bene e irrigidirsi a sufficienza… portate pazienza 😴 mettete tutto in un angolino e dimenticatevene per almeno un paio di giorni) una volta pronto, asciutto e rigido, bisogna solo avere l’accortezza di tagliare lungo il bordo in alto o a metà del lavoro (secondo necessità) e diventerà un bel cestino, anzi due… se poi li usiamo proprio per presentare le uova di cioccolato, basterà aggiungere un po’ d’ovatta o di quella paglina per pacchi e il gioco è fatto! sarà come avere un piccolo nido…

naturalmente per formati e dimensioni, spazio libero alla fantasia e alle nostre necessità…





per rifinirlo, dato che lo spago tagliato resta un po’ bruttino, come mozzato, ho preferito applicare lungo il bordo un nastro sbieco colorato, che mi sono fatta sempre utilizzando il mio fidato e ultra collaudato coso, e cucendolo a mano per ben fissarlo nei punti giusti rispetto ai pieni e vuoti dello spago… ma se siete esperte si può provare anche con la macchina, io all’epoca ho preferito non rischiare, magari con i prossimi tento…




vi è piaciuto abbastanza da voler provare a farlo? se vi va di dirmelo vi aspetto nei commenti


❤    buona giornata e buona creatività a tutti  

alla prossima

domenica 8 maggio 2022

torre autoreggente e un po’ di geometria
ovvero l'uncinetto dove lo metto?

sospendendo temporaneamente la sfilata di patchwork e tovagliette, mi fa piacere mostrarvi un’altra cosa che mi son fatta a mio uso e consumo…

riordinando e cercando alcune vecchie fotografie, proprio per quelle tovagliette di cui vi ho accennato qualche giorno fa e che pensavo di non aver fotografato, ho ritrovato anche alcune delle foto che vi presento oggi…

devo ammettere che, anche se solitamente i miei tempi bloggichi lasciano sempre a desiderare, questa volta più che una promessa, riguardo le tovagliette, potrebbe sembrare una minaccia 😄 ancora tovaglietteeee?!? ebbene sì, ne ho fatte altre, prima di quelle che vi ho mostrato nelle scorse settimane e che potete trovare qui: le marronile blu, quelle marine e infine quelle con gli incroci (c'è il collegamento automatico cliccando sulle scritte di ognuna) e pensavo sinceramente che una serie fosse andata persa per sempre, nel senso di fotografie, e invece qualcosa avevo immortalato… chissà se avrete voglia e pazienza di vederne altre… spero tanto di sì 💓 (in ogni caso tranquille, che se proseguo con i miei soliti ritmi, magari sarà già il 2025 o giù di lì 😎 almeno non sono assillante 😄)



tornando alle foto di oggi la domanda sorge spontanea: ma voi gli attrezzi da lavoro dove li tenete? come li conservate, riponete, mettete, sistemate, riordinate?

ovviamente rispetto al lavoro che si svolge si avrà bisogno di contenitori o addirittura mobili più o meno grandi… ma parlando delle creazioni che presento qui in blog, uno essenziale per me riguarda di sicuro i miei amati nonché numerosi unciunci…

prima di farmi questo hmmm… no, dai, un altro coso? sì, beh per per essere un coso è un coso ma direi che possiamo tranquillamente chiamarlo col suo nome... esiste, va bene, sa il fatto suo e calza a pennello, quindi: perché no? porta-uncinetti uncinettoso, eh sì, non si scappa, lo strafalcione quotidiano ce lo devo mettere 😇… anche perché effettivamente è un porta-uncinetti fatto all’uncinetto, però devo ammettere che la mia personale personalizzazione grammatico-lessicale questa volta sta nella declinazione al femminile… e quindi anziché solo porta-uncinetti io lo chiamo, anzi: la chiamo, la mia torre porta-uncinetti… abbreviata poi semplicemente in torre


dicevo: prima di farmi la torre, li tenevo e li trovavo ovunque... alcuni nel cestino del cucito, altri infilzati direttamente ai gomitolozzi o ai lavori in corso e in sospeso, altri in giro in qualche cassettino, qualcuno addirittura ha fungiuto da segnalibro... insomma sparsi per i meandri della casa... poi un bel giorno, di parecchissimo tempo fa, ho visto una foto, forse in una rivista, forse sul mio solito e amato Pinterest, non ricordo, scusate (avevo già raccontato i miei involontari metodi poco ortodossi pre-blog in questo post delle ovette arcobaleno), e dopo altri raquanta mesi se non anni, insomma sì appena ho avuto la giusta ispirazione, ho provato a farmela... risultato? buona la prima! sul serio, andava bene di misura, di trama (ho usato il famoso punto magalì che di magalì non è), di esecuzione, di tutto... però, per sicurezza ma soprattutto per poter fotografare i lavori in corso (dato che con la prima, ovviamente, me lo sono scordato) me ne son fatta subito un’altra… uguale uguale, più o meno... forse è rimasta leggermente più alta... eccola


in pratica basta avviare una catenella di circa 40 cm, lavorare 6/7 giri completi e proseguire scalando di giro in giro solo da un lato per formare un trapezio rettangolo parecchio allungato e con una punta mozzata 😄… per le diminuzioni io sono andata “a occhio”, ma la parte obliqua deve essere lunga circa due terzi della base maggiore del nostro trapezio e la base minore quindi resterà di circa un terzo rispetto alle catenelle iniziali… spero che con la prossima foto si capisca meglio cosa intendo...



ho poi rifinito il tutto facendo un giro a punto basso, soprattutto per livellare gli scali delle diminuzioni e dopo ho assemblato la torre semplicemente arrotolando il trapezio partendo dal lato alto (quello perpendicolare alla base delle catenelle iniziali) e cercando di lasciare il rotolo un po’ largo per poter avere il giusto spazio per gli uncinetti di ogni misura… ho proceduto cucendo la base del cilindro ottenuto e applicando, anche solo con un po’ di colla a caldo, uno spessore sul fondo... un cartoncino tondo, un tappo riciclato, un ritaglio di feltro o di altro materiale rigido… a voi la scelta…

anche se subito può sembrare troppo morbido il lavoro e la torre assomigliare a quella di Pisa che invece di cadere cola e si affloscia su se stessa per il troppo caldo, tranquille perché una volta messi gli unciunci diventa, come anticipato nel titolo, autoreggente...


comoda è comoda, utile è utile, spero vi sia piaciuta la mia torre

e anche il ripassino di geometria 📏 📐

❤    buona giornata e buona creatività a tutti  

alla prossima


martedì 3 maggio 2022

tovagliette fuori forma

tra le varie serie di tovagliette all’americana per la colazione, di cui vi ho già detto la volta scorsa, ne ho fatto un paio che sono personalizzate al massimo… fuori forma nel senso classico del termine ma decisamente su misura per noi che al mattino, soprattutto nel fine settimana, imbandiamo la tavola come fosse un buffet di albergo in piena stagione… non che poi usiamo o mangiamo tutto quel che metto per la prima colazione ma mi piace dare a ciascuno la possibilità di scelta e così: vai con le tovagliette giganti!

più che “...ette” in effetti dovrei chiamarle “...one” ma non è che suoni molto bene… tovaglione… tovagliettone… boh mah non so…


sta di fatto che se le altre, comprese quelle che si trovano nei negozi, sono circa 30/35 cm per 40/45, queste in jeans con gli incroci colorati sono circa 40/45 per 50/55 cm (dipende da quanto le riesco a tirare stirandole o se invece capiti che non le stiro affatto 😇)… proprio belle grandi e comode… ci sta di tutto sopra: tazza tazzina tovagliolo posate bicchiere succhi piattini zuccheriera bricco del latte del thè del caffè ecc… di tutto di più e comodamente, senza dover posare roba sul tavolo che amo tenere nudo dato che è di legno e sta bene “a vista”… almeno, a me piace tanto…


ho la casa tutta rustica e anche il tavolo in legno mi piace che si veda perché è proprio bello così! scusate sembra che mi auto-lodo ma in realtà vuol essere un complimento a chi lo ha creato… adoro il legno “vivo”, naturale, e dopo tanti anni ancora non mi ha stancato… ovviamente non mi va che si rovini, mettere la doppia tovaglia mi pare esagerato (anche se a volte lo faccio) e così ho fatto le tovagliette formato extralarge ma adeguate alla necessità…




abbastanza veloci nell'esecuzione, anche se grandi, perché gli incroci li ho creati applicando i vari nastri colorati sopra la tela in jeans… non è un lavoro patchwork come potrebbe sembrare a prima vista, ho un po’ barato ecco… per una volta mi son semplificata la vita invece che complicarmela come tendo spesso a fare… 

avevo un avanzo di una stoffa in jeans, presa anni fa per fare i tendoni oscuranti di una cameretta per ragazzi con finestra ma senza tapparella o persiane, che era abbastanza grande e mi capitava sovente tra le mani... e sposta oggi sposta domani, alla fine mi son decisa... ho preso alcuni nastri colorati, altri me li son fatta con il mio ormai fidato coso e gli ho trovato il suo giusto impiego... sia alla stoffa che al coso 😉





pratiche anche per il lavaggio, magari meno belle di quelle con le onde ma di sicuro meno delicate, e volendo utili anche per gli altri pasti della giornata, una cena frugale o la merenda dei bimbi ma anche, perché no, da portarsi dietro in caso di pranzo in spiaggia o di un ripristino dei cari vecchi pic-nic che si facevano anni fa… quanti bei ricordi d'infanzia e non solo…






chissà se ho smosso anche i vostri di ricordi?

spero tanto di sì, che siano tutti belli e magari che me lo riusciate a raccontare nei commenti, sempre graditissimi

a presto, spero…


   buona giornata e buona creatività a tutti 

alla prossima


sabato 30 aprile 2022

tovagliette spiaggia
e mutazioni bloggiche

come già scritto in altre occasioni, con le mie creazioni, a volte mi prende lo schiribizzo di una cosa e continuo a oltranza su quel tema… a volte va secondo un colore, a volte segue i materiali, a volte per oggetto, a volte la tecnica… dipende... di volta in volta, di estro in estro… 

con il patchwork mi diverto sempre tanto e, in quel periodo, dopo le mascherine, le tovagliette saltavano fuori come fiori a primavera... tra un blocco e l’altro di reclusione forzata per la pandemia, e dopo tante regalate, sono riuscita a farne qualcuna anche per noi, per casa…

purtroppo alcune non posso postarle perché a volte inizio, provo, brigo, busticco, pasticcio e poi via! pacchettino regalo... 🎁 Natale che anche lui non ritarda mai, compleanni che si rincorrono e io che non penso alle foto (soprattutto nei periodi di letargo bloggico, dei quali vi ho raccontato la volta scorsa) poi non sempre mi oso a chiederle ai vari destinatari e così mi ritrovo a mani vuote e a non poterle pubblicare… in più occasioni mi son messa a rifare delle cose proprio solo per poterle fotografare e metterle in blog, ma non sempre è possibile… e soprattutto non sempre il lavoro vien fuori uguale, ma questo è il bello delle cose “fatte a mano” 💖… tutti pezzi unici, o quasi...



ad ogni modo un’altra serie di tovagliette sono queste venute fuori in stile spiaggia… senza rendermene conto mentre le facevo, perché lavoro sempre di puro istinto, alla fine (e me ne sono accorta proprio mentre le fotografavo) potrebbero ricordare una spiaggia… la stoffa “base” richiama il colore della sabbia e il patchwork ondulato può ricordare le onde del mare… il mio amato immenso mare…

sono le preferite, come stile, del cucciolo (ormai cresciutello) e alle quali ha partecipato con vivo interesse (vuoi vedere che mi vien su un piccolo sarto e nemmeno me ne accorgo?😏)... inizialmente mi han fatto tribolare un pochino di più rispetto alle altre, le marroni e le blu, più squadrate e semplici nell’esecuzione… ma giusto il tempo di provare la cucitura curva e prenderci la mano per il taglio delle stoffe che andavo di volta in volta ad unire, che tutto è filato liscio come l’acqua… del mare? no, di più… come quella di lago… (che poi sarebbe olio “fila tutto liscio come l’olio”… ssst alter ego, ti prego… già è dura qui e il tempo poco, acqua olio, che cambia?devo dire che piacciono sempre tanto anche a me e che le foto non rendono giustizia... non è la prima volta, vero, ma vi assicuro che a vederle "dal vivo" sono meglio che in fotografia... o forse sono io che non sono mai soddisfatta... mah...



con l’ultimo post, dato che era già lunghissimo, ho rimandato un piccolo dettaglio: la nuova grafica del blog… tutto nasce per caso (e sarà una novità, con me 😇) mesi fa volevo semplicemente ripartire a pubblicare qualcosa ma appena ho riaperto il tutto, la mia finestrella sul mondo mi sembrava troppo piena, avevo voglia di pulizia e cose nuove, c’erano ancora inserti e collegamenti a pagine che nemmeno esistevano più… di G+, di vecchi blog ormai chiusi e altre cosette che tutte insieme non mi piacevano più... e così per provare qualcosa di nuovo vado nei modelli di blogger e prova uno e prova due e prova tre e… e niente da solita ‘mbranata quale sono, ho fatto un clic di troppo (su personalizza invece che su anteprima, mi pare) e puf ✨ magia delle magie, come solo io so fare, il mio blog non esisteva praticamente più… il modello base usato fino a quel momento non sono più riuscita a trovarlo e ripristinarlo… quindi che fare? con il blog completamente scombussolato spaginato e mezzo distrutto? o chiudevo e cancellavo tutto definitivamente o “forza e coraggio, ce la puoi fare”...

naturalmente ho optato per la seconda, mi sono messa di buzzo buono, ho cercato un tema un minimo fedele alla prima versione, me lo sono di nuovo personalizzato per misure, grafica, gadget, font e colori, ecc… ed eccolo lì il mio blogghetto vestito a nuovo, nuova foto iniziale, le mie amate barchette con i legnetti, nuovo sfondo, nuovi collegamenti, ho levato il banner di sinistra, aggiunto qualcosa, tolto altro, e… 

e da non credere ma dopo un paio di mesi di prova (nei quali a pezzi e bocconi stavo provando a preparare un paio di lavori e di foto) mi sono accorta che non suddivideva i vari post visualizzati tra uno e l'altro, praticamente passava dai commenti a fine post alla data e titolo del post successivo senza nemmeno una riga di stacco, nulla, come se fosse tutto un post unico (e magari erano dieci! 😧) e così con tutta la pazienza che non so da chi ho preso in prestito, ho cambiato di nuovo tutto e ho ricominciato da capo, altro modello base, pulito ancora un po', tolto lo sfondo, modifica i colori e via! blogghetto nuovo! 💖ci ho perso altri due giorni ma alla fine sono davvero soddisfatta! di esserci riuscita... 😊



ci ho messo parecchio, non lo nego, soprattutto al primo cambiamento che mi sono autoimposta sbagliando un tastino, e siccome era proprio tanto tempo che non mi cimentavo nei meandri della creazione e dei codici HTML pensavo di non farcela ma devo ammettere che a parte i primi timori iniziali è stato come con la bicicletta o il nuoto… spero sia tutto ben visibile, sia dal computer che dai vari dispositivi mobili, telefonini vecchi e nuovi, iphone, android, chrome, firefox, o cos’altro usate…




da quei pochi con cui ho potuto provare io, mi pare si veda tutto bene... non mancano pezzi o margini o altro… incrocio le dita e, se vi va o qualcosa non ciunfiona come dovrebbe, fatemelo sapere… davvero, mi fate un grande favore… io ormai ci ho fatto l’occhio e devo ammettere che, nonostante il cruccio iniziale, lo preferisco ora… e voi? e le tovagliette vi son piaciute?


buona giornata e buona creatività a tutti

alla prossima


martedì 26 aprile 2022

a volte ritornano!
mi son fatta un altro coso

la prima volta che ho fatto un post come questo, di ritorno, rientro, ripartenza, ormai qualche annetto fa (***), speravo davvero fosse la sola e unica occasione… purtroppo negli anni ne sono seguiti altri, anche per assenze di brevi periodi, fino ad arrivare a quello per le mascherine ed ora eccomi di nuovo qui a riscriverlo, ridirlo, ripeterlo… ormai dovrei averci fatto l’abitudine ma devo dire che non è proprio così… solo che per quanto mi sforzi e mi riprometta ogni volta di continuare a pubblicare e tenere aggiornato con un po’ più di regolarità il mio blogghetto adorato, mi devo sempre ricredere…

a nulla valgono le solite frasi fatte relative al volere è potere, almeno non per me e non in questo caso, non c’è verso… a dirla tutta mi ha sempre fatto uno strano effetto sentirle… sì, come concetto idealistico e per un sano ottimismo di vita, vanno bene, certo, e lungi da me il voler criticare chi invece ne fa una regola quotidiana, anzi semmai il contrario (diciamolo chiaro: è solo invidia, sana e semplice invidia 😊)… però in concreto alla fine io riesco sempre a chiedermi: ma come fanno? 

devo anche ammettere che c'è sempre chi riesce a rincuorarmi: dai dai, si vede che in tanti hanno sogni e desideri piccoli piccoli, forse alcuni hanno una vita vuota che più vuota non si può ma lo mascherano bene, ma su su mica tutti riescono a far tutto quel che fai te, va beh si vede che gli altri hanno aiuti a destra e a manca… e via così, oppure il mondo è pieno di gente con i superpoteri stile film o cartoni animati e io mi son persa la puntata in cui li distribuivano! Ma no, ci sono! le ore degli altri scorrono più lentamente mooolto più lentamente delle mie, deciso è così… altrimenti non si spiega! Perché mica posso essere io che, molto più semplicemente, sto invecchiando e rallentando i ritmi e sempre più spesso ho bisogno di qualche ritaglio solo per me? Naaa, c’est pas possible… 😅

Insomma, per quel che mi riguarda, resta il fatto (concreto, tangibile, reale ma soprattutto irrimediabile) che le famose giornate sono spesso strapiene di “doveri” e di tanti piccoli e grandi impegni o imprevisti che, mio malgrado, malgradissimo (vi mancavano eh i miei strafalcioni inventivi? 😉) mi fanno spesso rimandare e accantonare altre cose, magari anche più piacevoli, ma che restano un di più nel mio quotidiano, come il blogghino appunto…

la notizia buona, almeno per me, è che lui resta in letargo, vero, ma i lavori invece proseguono, a volte a ritmi lenti, a volte iperproduttivi, a volte per necessità, a volte per puro svago, a volte (quasi sempre) per prove tecniche varie, ma a trafficare mastruzzare e artigianare difficile che smetta…

già, fortunatamente le creazioni non rispecchiano per nulla i tempi del blog e anzi, direi che viaggiano proprio con tempi inversamente proporzionali: meno tempo dedico al blog, ai post, alle foto, alla parte prettamente tecnica del sito, più tempo riesco a dedicare ai lavori veri e propri, visto che nell’insieme appunto le ore son sempre quelle…

e quindi rieccomi qui all'ennesima ripartenza e a perdermi nelle parole (sarà mica per quello che… naaaaa, suvvia, cosa mai mi andate a pensare 😄) e a mostrarvi una cosina, anzi: un coso fatto tempo fa ma che mi piace sempre tanto, soprattutto per come è nato…


dalle mascherine, da sera e colorate, e poi con le tovagliette e i sottotazze ho continuato a oltranza con il cucito e il patchwork, mia grande passione insieme all’uncinetto, e quasi per caso è venuto al mondo un altro dei miei aiutanti casalinghi, tanto utile quanto anomalo…

come nel primo caso di un mio coso (uh quanto tempo! Ve lo ricordavate?) dovrei trovargli un nome consono e più politicamente corretto, lo so loso loso, ma io continuo a preferire coso, sì, anche per questo: il mio coso per stirare al volo robe piccole ma non solo strette (altrimenti avevo già lo stiramaniche), il mio coso per formare il nastro sbieco, il mio coso per fare cose che servono a cosare cose… ecco là, fatto… il coso...


stavo effettivamente facendo una delle tante tovagliette (ancora non le ho mostrate tutte… vedrete vedrete) e ogni tot c’è bisogno di una stiratina qui una stiratina lì (ebbene sì, nonostante per questioni ecologiche stiro davvero molto poco, praticamente mai, quando cucio determinate cose non ne posso proprio fare a meno) serve per la buona riuscita del lavoro… e siccome la mia stanzetta-laboratorio non è che sia una piazza d’armi, ogni volta prendi l’asse, quello grande, sposta qui, metti lì, incrocia là, rimetti via tutto, riprendi di nuovo il giorno dopo, pant uff sgrunt...  tanto per cambiare, la necessità aguzza l’ingegno: 💡 eureka!

ma se io prendo quel mezzo patchwork in stile libero, moltissimo libero, iniziato mesi fa, con i ritagli di jeans e le prove dei punti della macchina da cucire, aggiungo ancora una striscina qui e una là, poi prendo un po’ di gommapiuma per imbottirlo e ammorbidirlo, cerco una tavoletta di legno grande circa così e poi... punta qui, fissa lì, incolla là, avvita dietro due tappi in silicone, tagliati a metà, per fare i quattro piedini, et voilà! il gioco è fatto…




il mio nuovo coso era finito senza quasi rendermene conto: magari non bellissimissimo ma senza dubbio comodo, sempre a portata di mano e di ferro, all’occorrenza funge anche da puntaspilli e da base per inamidare piccoli lavori, lo posso lasciare ovunque, anche in verticale, tra due libri, sotto il ripiano della macchina da cucire, prende poco spazio e non disturba... che altro dire? Al prossimo coso … no, dai… speriamo prima...





spero piaccia anche a voi, racconto compreso, e se vi va scrivetemelo nei commenti


❤   buona giornata e buona creatività a tutti  

alla prossima