benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...
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mercoledì 15 febbraio 2017

mi aiutate a trovare un nome al mio “coso” ?

se per caso avevo dei dubbi (e devo ammettere che ne avevo anche tanti) oggi li ho dissipati tutti… in relazione agli aggeggi che ogni tanto mi faccio da sola perché non trovo in giro quel che voglio… e più specificatamente proprio con questo che vi mostro oggi…



spiego meglio… tempo fa, taaaaanto tempo fa, mi pare nel magico Pinterest, ma nemmeno son sicurissima, trovo uno schema per realizzare un… un… boh… non so come chiamarlo... un coso per farsi i nastri da bordura… quelli che solitamente chiamiamo sbieco proprio perché fatti con la trama del tessuto inclinata (sbieca)…
e io subito, incuriosita e più bramosa che mai, mi metto all'opera, come spesso capitava, in presa diretta guardando direttamente dal pc… 
cartoncino (ne ho usato alcuni di riciclo)… forbici e taglierino… mi pare nulla di che… però, perché un ma o un però non me li faccio mancare mai… son lì che provo a tagliare e assemblare il tutto ma vengo interrotta da qualche impiccio imminente, come spesso accade, e insomma niente… non riesco a finirlo in quel momento... così, un po’ anche per i timori (per l'appunto) sul reale funzionamento del coso suddetto, temporaneamente accantono… un’altra delle tante cose iniziate e lasciate in sospeso…
come ripeto spesso “la testa e le idee son sempre più veloci delle mani”… bisognerebbe ogni tanto essere come la Dea Kalì… e avere magari anche il teletrasporto...

cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

passano i giorni e poi i mesi e infine gli anni (ma con me ormai è la normalità… d’altronde parliamo di hobby, non di lavoro, quindi si fa quando si può, purtroppo!!!) e mi capita, l’altro giorno, di voler finire un lavoretto (un altro di quelli iniziati e accantonati e che, ora più che mai, non vedo l'ora di mostrarvi: è un patchwork! e sapete quanto adoro questa tecnica, vero? 😉) e tutti i nastri che ho in casa sono troppo piccoli o troppo grandi o del colore sbagliato, per quel che volevo fare, così mi torna in mente (e soprattutto in mano) il famoso aggeggio da finire e, nonostante i mille dubbi, mi metto e lo finisco… da non credere: ciunfionaaaaa!!! e pure con stoffe un po’ più spesse delle solite usate per i nastri, e pure bene, e pure con me! detto tutto…


cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

unica cosa, dato che normale normale non riesco ad esserlo mai 😜, il nastro di prova me lo sono fatto con la stoffa dritta, non sbieco insomma… per una volta che la cosa va fatta storta io la faccio dritta… va beh… tralasciamo…
ma il succo della questione (mia e del mio coso) è anche questa, altrimenti il nastro me lo compravo in merceria, invece così posso (e vai giù di pregi 😇): farmelo della larghezza che voglio, quando voglio (e mi serve, magari anche la domenica e il lunedì mattina), con la stoffa che voglio, quindi e soprattutto, anche con gli avanzi di tessuti di altri lavori (da qui il non poterlo fare sempre sbieco, altrimenti il risparmio e il riciclo dove li mettiamo???), e ancora senza cuciture intermedie (se servisse e abbiamo a disposizione una striscia abbastanza lunga)… 
e a dirla tutta a me già il “largo quanto voglio” bastava… anche perché inizialmente avevo provato a utilizzare il più rapido taglierino svuotato, avete presente? il cutter

cartoncino formanastri (sbieco)

si leva la lama, il perno posteriore e tutto quel che troviamo all'interno e via! solo che a mio modesto parere (e vai giù di difetti 😈): i cutter che ho mi servono come tali!, non costano proprio due lire, ops euri (a volerne comprare qualcuno solo per questo scopo), e soprattutto sono tutti piuttosto stretti… almeno, quelli che ho trovato io più di 1,5/2 cm non sono, quindi di nuovo: tanto vale comprare il nastro in merceria come fanno tutti... adattandosi però a quel che offre il mercato... insomma se non son matti q.b. non li vogliamo…


cartoncino formanastri (sbieco)

altri dettagli? hmmm… dunque dunque… ah sì: il nastro delle foto è 6 cm in partenza e 3,5/4 in uscita… e per ora mi son fatta (finita) questo, di coso formanastri… ma possiamo farcelo di tutte le misure che vogliamo… bastano un paio di cartoncini, un paio di forbici e un paio di pazienze, e anche tre 😂… ah la colla, ci vuole anche la colla per assemblare il tutto… e ovviamente il ferro da stiro quando procediamo con i nastri...

e ora mi aiutereste col nome? come lo possiamo chiamare? cartoncino formanastri? coso formasbieco? attrezzo per bordura? boh mah chissà... magari lo chiamerò Giovannino

buona giornata a tutti

che la creatività sia sempre con voi


martedì 26 aprile 2016

tutorial fotografico foto bidimensionale
e racconti di cantiere

dopo la pausa intervista e premi vari (ma non solo!) rieccomi con il promesso tutorial fotografico e con un paio di ideuzze particolari che mi sono venute in mente l’altro giorno andando in visita in un cantiere di una casa in ristrutturazione, di cui però vi parlerò più dettagliatamente nelle prossime settimane…
devo ammettere che in ambito edilizio (ed elettrico e pure idraulico) ci sono tanti materiali stimolanti e parecchi scarti che a me fan venire l’acquolina in bocca… o per meglio dire che mi fan prudere le mani e girare le rotelline della fantasia e della creatività…
ogni cosa che vedevo mi faceva pensare
“caspita ma sai che bello poterne avere un po’ per farci ..…”
“uh guarda questo coso! (di alcune robe nemmeno so il nome corretto) mica lo buttate vero? perché quasi quasi posso usarlo per ..…”
“ma dai! che forte quel gancio (che a me ha ricordato subito una maniglia per borsa) e che resistente questa rete, non è che per caso ve ne avanza un pezzetto perchè andrebbe giusto bene per ..…”

ecco! questo il mio pomeriggio passato a vedere come procedono i lavori… solo che alla fine tra residui di polistrene isolante, collanti vari, sabbie diverse, gesso, legno di varie dimensioni ecc, non sapevo più cosa recuperare nell’immediato (ero autorizzata eh… e in ogni caso prendo sempre cose che gli altri buttano o scartano) ma sono ugualmente riuscita a portarmi a casa un bel bottino 😉 e spero di farvi vedere qualcosa al più presto… anche se purtroppo con gli orari son di nuovo mal messa… e vi anticipo anzi che nei prossimi mesi mi dovrò prendere, tanto per cambiare, qualche lunga pausa anche dal blog...

oggi però cerco di iniziare a mettermi in pari con un po’ di cose lasciate in sospeso nelle scorse settimane e quindi, visto che lo avevo promesso nel post di presentazione e ho già anticipato una foto d'insieme proprio nell’intervista di Clelia, ci tengo a mostrarvi nel dettaglio la costruzione della foto bidimensionale… 
ecco quindi il tutorial alias “come fare per…” alias “spiegazione della creazione”
come vedete è un tutorial fotografico con tutti i passaggi e con le spiegazioni scritte nelle foto stesse… quindi lascio parlare loro…

tutorial foto bidimensionale

tutorial foto bidimensionale

tutorial foto bidimensionale

tutorial foto bidimensionale

tutorial foto bidimensionale

tutorial foto bidimensionale

l’alternativa di cui vi parlavo la volta scorsa, per eventualmente sostituire i listelli in legno, è quella di provare ad assemblarli con del cartoncino… non troppo spesso, per poterlo piegare bene, e non troppo sottile, perché deve comunque avere la giusta forza come base di appoggio, ricordiamoci che dobbiamo poi incollarci la fotografia ritagliata…
è un po’ più lungo il procedimento ma se non abbiamo la falegnameria o un centro brico proprio sotto casa, può essere un valido aiuto, non trovate?
inoltre, il cartoncino stesso, lo possiamo anche recuperare riciclando delle confezioni alimentari che magari abbiamo in casa (biscotti merendine pasta)... 
per farli basta ritagliare alcuni rettangoli della misura necessaria per la nostra foto... per quanto riguarda la larghezza bisogna solo ricordarsi di conteggiare un lato in più, anche leggermente più piccolo (rispetto ai tre lati del triangolo che andremo a formare) e che sarà da sovrapporre e incollare internamente al lato opposto per dare appunto la forma triangolare al nostro nuovo listello... 
creati tutti i finti listelli che ci servono, possiamo tranquillamente utilizzarli come nelle foto precedenti…

tutorial foto bidimensionaletutorial foto bidimensionale

una volta assemblato il tutto, sta a noi scegliere la cornice che più ci piace o semplicemente adoperare una base più larga rispetto alla misura dei listelli/cartoncini triangolari e decorarla a nostro piacimento… come ho fatto io con questo primo esperimento, riciclando un cartoncino spesso che ho tagliato in base alla misura finale e al quale ho semplicemente aggiunto un paio di ghirigori... ma forse non è finita qui... ho già in mente un nuovo vestitino per questo quadretto!

piaciuta l’idea alternativa? e il mio primo tutorial fotografico?
spero che troverete un po' di tempo per farmelo sapere nei commenti…

  a presto … buona giornata    


martedì 29 marzo 2016

fotografie, dubbi amletici…
appendo questa o quella? da solo o in compagnia? il prima o il dopo?
perché non entrambe?

come promesso e anticipato l’altro giorno, parlando di cerimonie varie, oggi vi passo un’idea un po’ particolare che ho visto in internet tempo fa e che mi ha incuriosito molto…
anche se per fare la mia prova ho usato altre immagini, personalmente l’ho collegata alle foto di Cresime e Comunioni perché in queste occasioni i poveri bimbi li vediamo solitamente rappresentati in pose ricordo, magari un po’ obbligate, ma che poi fan tanto piacere a nonni e zie… e le due fotografie classiche per antonomasia sono:  “il bimbo da solo all’altare” e poi, appunto, “il bimbo con i genitori o con il gruppetto di famiglia”… 
stesso discorso anche per i matrimoni o altre nostre ricorrenze di vita... o semplicemente per appendere le fotografie di due fratelli o una qualsiasi altra coppia di immagini abbiam desiderio di esporre in casa...
direi che questa tecnica è l’ideale perché ci dà la possibilità di avere la doppia foto, anche appesa, senza dover per forza avere due quadri o due portafoto sul mobile o avere magari un portafoto a due facce, il classico fronte-retro, però sempre pieno di ditate perché lo prendono tutti in mano proprio per vedere entrambe le fotografie…

con un po’ di pazienza e una base triangolare, possiamo creare questa doppia foto che a me piace chiamare in movimento statico… ossia la foto resta ferma e noi spostandoci vediamo anche l’altra…

ideale anche, come ho anticipato nel titolo, per far vedere un “prima e dopo”  di qualcosa… un particolare luogo in una foto antica e poi la foto attuale... un mobile restaurato, una cosa riciclata o aggiustata, tutto quello che facciamo rinascere e a cui diamo nuova vita… da una parte il prima e dall'altra il dopo!


fotografie in movimento statico

fotografie in movimento statico

fotografie in movimento statico

qui ci sarebbe voluto un bel video, le foto davvero non rendono merito al risultato e a questo particolarissimo effetto che si crea! mi spiace, ma… mai dire mai! chissà che prima o poi non mi cimenti… magari proprio per farvi vedere meglio l’effetto di questa particolare tecnica di… di… direi di presentazione vecchia maniera… ora ci sono cornici digitali e fotografie ne contengono raquante, è vero, ma prima che la tecnologia ci seppellisca proprio del tutto, mi piace sperare che ancora qualche cosa possiamo conservarla o esporla come una volta, magari con qualche piccolo accorgimento e modifica ma sempre fatto a mano e con il cuore…

come avete visto, ho semplicemente usato due fotografie prese da internet a tema Antico Egitto (altra mia grande passione e mio sogno d’infanzia “mamma, da grande farò l’archeologa!” magaaaaari...) ma possiamo davvero mettere qualsiasi ricordo più caro...

vi è piaciuta questa idea un po’ stramba?
spero tanto di sì perché sto preparando il passo-passo fotografico…
va bene vabene vabene: il tutorial! contento ora mio caro alter ego???

 un abbraccio e muchos besos 
 


aggiornamento maggio 2017 per partecipare dalla Dani di Decoriciclo alla raccolta:





lunedì 14 marzo 2016

houston houston abbiamo un problema!
i russi capiranno?

è vero vi avevo promesso uova colorate la volta scorsa ma, anche se sono arcobaleno quanto basta, non sono queste…
solo che le altre non sono ancora pronte, stanno asciugando, alcune, perché una parte le sto ancora aspettando, la gallina non produce a sufficienza per i miei lavori… però queste fatte l’altro giorno mi piacevano parecchio e allora …insomma… eccole qui… piccine piccine picciò….


come vi avevo già raccontato per le stelle di Natale, mi piace molto anche utilizzare la carta e lavorarla magari in modo particolare… qui però non ho fatto grandi cose:
-  procurarsi un uovo, finto o vero (magari anche svuotato);
- tagliare striscioline di carta colorata (per la dimensione direi che sono da fare proporzionate alla grandezza dell’uovo che avete a disposizione, io sono andata a occhio);
-  colla;
-  arricciare le striscioline;
-  stop finito! facile no?
-  anzi volendo con una striscina bianca, o del colore che preferite, arrotolata a corona (vuota dentro e direi che la misura di un dito può andar bene per qualsiasi uovo) si può fare un mini piedistallo, io ho fatto così ma in alternativa si può provare ad incollare direttamente l’uovo su un cartoncino o su un altro tipo di supporto a vostro piacimento.

uova con strisce arcobaleno e riccioli

uova con strisce arcobaleno e riccioli 

possono essere usate solo per addobbo pasquale, per fare un piccolo dono, oppure anche come centrotavola… se poi ne trovate una un po’ più grande e vuota si può usare per regalare degli di ovetti di cioccolato, inserendoli facendo un piccolo foro nel fondo da richiudere con del nastro adesivo, che tanto poi rimane nascosto dal piedistallo… personalmente, se avrò tempo per farne altre li utilizzerò come segnaposto…

uova con strisce arcobaleno e riccioli

ah stavo dimenticando il titolo! che ne dite: se la prenderanno i russi che ho copiato un loro progetto senza avvisarli? ;-)))) di nuovo ho toppato, scusate, ma davvero fino a qualche anno fa, parecchi a dire il vero, non “navigavo” in internet come niente fosse salvando siti, pinnando e piùando*  a destra e a manca…
quando mi capitava e vedevo una cosa che mi piaceva, da deformazione professionale d’ufficio, o semplicemente per la fretta, ci cliccavo sopra col tasto dx e poi un semplice copia/incolla e via! fotina salvata in word o magari solo stampata nei miei appunti di “lavoro” e così ora tante cose non hanno origine per me…. sono solo ricordi di primordiali viaggi in internet da beata ingenua quale sono stata….
diciamo che avendo già notato parecchie scopiazzature anche da me, senza il minimo scrupolo a citare la fonte (credo che dovrò abituarmi anche a questo) potrei sentirmi in pace con me stessa ma…ma… io son fatta a modo mio e quindi pian piano vedrò di rimediare… ecco così va meglio… 

uova con strisce arcobaleno e riccioli

uova con strisce arcobaleno e riccioli

ora…. veniamo al sodo, all’ovetto sodo: vi è piaciuto?
a me ha divertito farlo forse anche perchè ho avuto un aiutante speciale specialissimo
e oltre queste uova a strisce alla fine è spuntato anche un coniglietto con le orecchie rosa…

! ! !   buona giornata   ! ! !

* * *

* piùare : voce del verbo “fare +1 su G+” (sì che parliamo di uova ma non è relativo al pio pio ;-))) )


aggiornamento per iscrizione a:

mercoledì 13 gennaio 2016

stelle musicali... e curiosità sugli origami

dato che ormai è risaputo che questo è il blogghetto più lento del mondo e visto che la vostra comprensione è smisurata (vi ringrazio infinitamente di questo!), direi che tanti problemi sui tempi non me li dovrei più fare…. però effettivamente parlare ancora del Natale forse suona un po’ maluccio…. ma che ci volete fare…. strana ero lo scorso anno e strana son rimasta in questo...
ma ci tenevo moltissimo a mostrarvi una cosina fatta appunto per Natale e con la carta….


ho iniziato a conoscere e ad amare l’arte del piegare la carta quando da ragazzina ho letto la storia della gru ad origami quale simbolo per la pace legata al racconto di Sadako Susaki e al monumento in suo ricordo nel Parco della Pace a Hiroshima…. incuriosita mi sono subito comprata un libro, al cui interno ho poi ritrovato il racconto in questione (vi metto con piacere le foto relative) e presa da questo entusiasmo mi son dedicata a fare parecchie cose con questa tecnica ….

Stelle di carta per Natale - origami

Stelle di carta per Natale - origami

Stelle di carta per Natale - origami

poi ho continuato ad amare i lavori con la carta e ne ho sperimentati parecchi…. spero pian piano di riuscire a mostrarvi qualcosa anche di quelli…. ma tornando al Natale vi racconto che quest’anno per aderire ad uno scambio di addobbi con le mie amiche di baratti, non avendo tantissimo tempo a disposizione ho preparato appunto delle stelle fatte con questa tecnica più alcune piccole bianche fatte all’uncinetto...

Stelle di carta per Natale - origami

Stelle di carta per Natale - origami

per quelle in origami, come avete visto, ho utilizzato una carta con un disegno particolare e che a me piace molto: il pentagramma... che le rende ancora più fascinose....
ne ho fatte tantissime, sia in carta che all’uncinetto, tante da pensare di addobbare il mio albero solo con quelle ma poi alla fine regala qui e regala lì, aggiungile ad un pacchettino, mettile anche a contornare un vasetto ricicloso…. insomma a me ne son rimaste poche, pochissime, direi nessuna! ebbene sì…. sono tutte andate regalate e poi non avendo più voglia ne tempo per farne ancora (evviva la sincerità!) ho optato per i miei addobbi classici che comunque continuano a piacermi tantissimo….
ma mi pare che ve lo avevo già detto… sì sì mi sa proprio di sì… forse in più riprese ma di sicuro anche qui 

Stelle di carta per Natale - origami

una foto con i passaggi per fare quella in origami l’ho poi messa proprio in un post del Barattiamo… se vi piace l’idea la potete trovare qui e se vi cimenterete, fatemelo sapere che sarò felice di vedere i vostri risultati…..

Vi anticipo che prossimamente vi mostrerò quel che io ho ricevuto da questo scambio di addobbi!

a presto! un abbraccio e…
….buona creatività a tutti  ! ! !

* * *


le 3 foto “mille gru per la pace” sono state scattate dal libro Origami di Renzo Zanoni