benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...
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giovedì 2 marzo 2017

come promesso ancora berretti… colorati
questa volta a righe

sì è vero ormai siamo a marzo, il mese della Primavera, dovrei metter via le lane e pensare al caldo, al bel tempo… ma… come sempre i miei ma e però che non mancano mai… ma qui, e mi pare di capire non solo qui, il freddo purtroppo insiste e persiste, se non a tutte le ore del giorno, di sicuro dal tardo pomeriggio e poi fino al mattino…
e in più, caspiterina bacco, questi due primi mesi dell’anno mi sono svaniti in un batter d’occhio, nemmeno il tempo di iniziare l’anno e poter continuare a mostrare cose prettamente invernali, che già ci ritroviamo a marzo…
lo scorso anno mi si è volatilizzato gennaio, quest’anno pure febbraio… se continua così, che mi perdo un mese in più ogni anno, nel giro di poco dovrò cancellare i calendari dalla mia vita… passo direttamente da un Natale all’altro e via! oppure mi fermo verso l’estate vah, che preferisco il caldo… 

torniamo savi e all’ultimo perchè ancora cose invernali... semplice: perché ve li avevo promessi l'altro giorno, nel post dei baschi con gli scaldagola in coordinato, e quindi eccoli qui





berrettini e berrettoni a righe e colorati… alcuni per bimbi e altri fatti con lana bella grossa... tutti caldi comodi e morbidosi…
a me piacciono per svariati motivi, oltre per il piacere stesso di farli…

in primis per questo motivo a croce che si forma direttamente con la lavorazione e con l’alternanza delle righe


berretti a righe con incrocio

berretti a righe con incrocio

poi perché non hanno appunto la solita cucitura sul retro, o ai lati, a volte fastidiosa e antiestetica, e nemmeno sono cuciti dai quattro spicchi, ma lavorati in prosieguo…

e infine perché, anche questi, come quelli a onda, ve li ricordavate? sono lavorati di traverso… no no, non spaventatevi, nulla di che, sono solo lavorati per il lato dell’altezza e non partendo dalla base per poter avere la giusta misura della circonferenza o in circolo, come solitamente si fa con berretti di questo tipo, a cuffia… e come io stessa me medesima ho fatto con quelli a punto canestro, con quello double face a punti uncinati e con tanti altri che ancora devo postare… 


berretti a righe con incrocio

berretti a righe con incrocio

berretti a righe con incrocio

questa ultima particolarità tra l’altro può esser d’aiuto per la taglia… la dimensione del berretto… quante volte, soprattutto con quelli che si iniziano dalla parte alta, dal cucuzzolo della testa, una volta finito il lavoro capita che sia troppo grande oppure troppo piccolo? bene! con questo metodo (questa lavorazione poco usuale, di traverso appunto) possiamo eventualmente aumentare di qualche giro per allargarlo, lavorando una/due righe in più o fare cinque spicchi invece che quattro oppure, viceversa, lavorare qualche riga in meno per farlo più piccolo… e questo si può tranquillamente fare alla fine del lavoro, misurandolo, senza dover disfare e rifare tutto…

berretti a righe con incrocio

berretti a righe con incrocio

oltre tutto questo, nonostante l’apparenza (ammettetelo: sembrano fatti a maglia, vero?) sono invece lavorati a uncinetto!
ebbene sì, anche se di primo acchito sembrano fatti con il classico punto ai ferri, che io adoroooo (il punto ma non troppo il lavorarlo) e che invece viene magicamente riprodotto con il mio più agevole unciunci… e come si fa? chiederete voi… ci sono vari modi, uno è quello di questi berretti: semplicemente lavorando i punti in costa…

piccolo miracolo uncinettoso… piccoli punti presi su un solo lato dell’asola del punto sottostante… niente p. basso, no p. alto, no ferri… solo asola su asola… si punta si carica il filo dal gomitolo e si tira fuori senza fare altro… punto bassissimo lavorato in costa… riga dopo riga… diminuendo ogni giro a scalare (semplicemente facendo il giro più corto, con meno punti quindi) e ri-aumentando dopo per formare lo spicchio successivo… e la rotondità del cappellino...


berretti a righe con incrocio

berretti a righe con incrocio

come sempre è più difficile a dirlo che a farlo… ma non è impossibile e nemmeno così macchinoso… è solo un pochino lunga come lavorazione nell’insieme perché i giri sembrano non sviluppare mai il lavoro, soprattutto all’inizio, essendo appunto punti bassissimi… e quindi a differenza magari di un punto alto che, essendo lungo, fa proseguire spedite, questo è più lento… ma vuoi mettere la soddisfazione finale?


berretti a righe con incrocio


insomma a me è piaciuto farli, piaciuto il risultato e piaciuto indossarli…

...e voi che ne dite? ne facciamo altri?

alla prossima… buona giornata


giovedì 2 febbraio 2017

la corposa copertina multicolore
parte seconda

siccome ogni promessa è debito, anche se le mie tempistiche lasciano spesso a desiderare, come anticipato la scorsa settimana nel post della sciarpina a righe, ho voglia di rimediare alle sviste, alle cose magari accennate e non finite o fatte in modo maldestro per poca esperienza… insomma, tra una cosa e l’altra, vorrei provare a mettere un paio di pezze qui e là ripartendo dall’inizio… eccovi quindi i dettagli della lavorazione della copertina/copertona presentata miseramente nel mio primo primissimo post con foto agli albori della mia avventura bloggosa iniziata ormai più di due anni fa! anche se mi pare ieri… 😉



che dire… misera me, misero post, misera foto... non misera la coperta che invece è davvero corposa… non è una copertina vera e propria perchè è un pochino più grande di quelle da culla/lettino però è più piccola di una da letto singolo
insomma una sorta di mini trapuntino che in casa solitamente chiamiamo “scaldotto” e che è una gran bella coccola calda...
comodissimo quando si divana davanti alla tv (ma quando mai io???) se proprio trovo un minuto, meglio con il mio amato unci o con in mano un bel libro e una tazza di qualcosa di caldo… mooooolto meglio direi… visto che siamo ancora nel pieno del freddo di stagione…

corposa copertina multicolore

corposa e copertona allora perché, mi chiederete? semplicemente per lo spessore… perché nasce appunto da uno scaldotto comprato anni fa e del quale, a furia di lavaggi in lavatrice (perché io a mano lavo pochissime cose, ebbene sì lo ammetto), mi si era consumata la foderina esterna originale… era in cotone leggero e aveva perso consistenza in modo ormai fatale… irrecuperabile sotto ogni punto di vista… e così, armata di tanta lana, tanta pazienza, tanto entusiasmo per il neo (all’epoca) punto tunisino appena scoperto (per chi non ricordasse ecco il post del gilettone dove racconto l’avventura…) ma soprattutto preda di uno degli impeti creativi di cui vi ho parlato con i mezziguanti
uncinetta oggi uncinetta domani ecco qui che la coperta multicolore pian piano viene fuori…

corposa copertina multicolore

corposa copertina multicolore

tutta lavorata con lo stesso punto ma con tanti colori diversi, cercando di ricreare un effetto patchwork…
patchwork che amo tantissimo e col quale mi sto sbizzarrendo in questi giorni dedicati più al cucito che ad altro, ma solo effetto perché vero patchwork non è, dato che parliamo di lana e uncinetto, però mi piaceva tanto l’idea e così ho continuato con questo disegno geometrico un po’ vintage un po’ strambo ma che a me piace un sacco

corposa copertina multicolore

corposa copertina multicolore

alla fine della lavorazione a uncinetto ho levato tutti i residui della foderina iniziale, che nelle foto dei lavori in corso ancora si vede bene… ho mantenuto tutta l’imbottitura interna semi-trapuntata… ho poi aggiunto da un lato il mio lavorone unciunci e dall’altro ho cucito una stoffa in cotone con stampa pentagramma e note musicali… 🎼 ♫  🎶 unico inconveniente pratico, in fase di lavorazione, è che stoffa + imbottitura originale + parte in lana = spessore enooooooorme
rispetto a prima, infatti la mia (vecchia e poco adatta) macchina da cucire non sosteneva tale ingombro (se poi leggete quest’ultima parte alla fantozzi viene meglio 😏) e così, dando fondo a tutto il resto della pazienza che mi era rimasta (ma ne ho mai avutaaaa???) mi son messa di buzzo buono e me la son rifinita a mano… tuttaaa... tutta cucita, tutta trapuntata e via! mani doloranti ma copertina pienotta finita!!!
il lato buono di questo intoppo finale è che il risultato, soprattutto in queste serate invernali, è veramente godurioso e caldo… 

corposa copertina multicolore

e speriamo che ‘sto giro duri un po’ di più di quella iniziale… non me la sentirei di rifarla, anche se ormai son passati più di tre anni… ma con i lavori a lungo termine non vado più d’accordissimo!

come avete visto ho posticipato ancora la borsa triangolare (di nuovoooo? ebbene sì lo avevo fatto anche nel post del forziere piratesco, facendo finta di nulla 😈😇), ma solo perché le foto fatte inizialmente non mi soddisfano appieno e vorrei fargliene delle altre ma… ma ma… ma prima devo recuperare la borsa, dove mai sarà finita???

vado a cercarlaaa... buona serata !



sabato 5 marzo 2016

da un pizzo a una sciarpa con quadrati pieni e vuoti...

quando vedo alcuni miei lavori più datati a volte riesco a stupire me stessa…. forse perché alcune cose sono nate semplicemente da prove di punti o sono esperimenti fatti e mai ripetuti…. e per quanto mi siano piaciuti, sia farli che il manufatto finito, a ripensare però al lavoro e al tempo impiegato per realizzare il tutto…. beh magari passerò per svogliata ma fidatevi che spesso anche una minima fantasia di riprovare, giusto per il gusto di farlo o magari per provare altri colori, passa in un decimo di secondo…. fortunatamente non succede spesso ma con alcuni lavori particolari mi è capitato!


la sciarpa che vi mostro oggi mi piace ancora tantissimo…. il motivo lo avevo visto in un vecchio, vecchissimo, libro di pizzi e bordure tramandatomi da una zia... e il particolare dei quadrati lavorati semplicemente con punti bassi e collegati tra loro da un filo di catenelle, che a loro volta formano altri quadratini "vuoti", mi ha incuriosito molto... 
però io quel merletto me lo sono visto ingrandito, così ho preso in mano un paio di gomitolozzi di lana, mi son studiata bene la foto e via…. ho provato…. quadratini e catenelle - catenelle e quadratini…. ed è venuta fuori così….. rispecchia il lavoro originale nella struttura di base ma non nella dimensione e nemmeno nel colore dato che era un pizzo totalmente bianco…. e ricreare il tutto, come avrete capito, si è rivelato infine più arduo del previsto…. ma sono molto soddisfatta del risultato finale!

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (4)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (2)

come la sciarpa arcobaleno che vi ho presentato qualche giorno fa, ha un bel gioco di pieni e di vuoti, seppure con una lavorazione totalmente diversa e parecchio più impegnativa… inoltre in questo caso, come avete visto dalle foto, invece dei colori molto vivaci e in apparente contrasto tra loro, ho preferito utilizzare matassine più tenui e delicate con toni dal panna al lilla, dal tortora ad un melange violetto-vinaccia con una punta di lilla uguale a quello tinta unita….

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (3)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (5)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (7)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (1)

anche questa è rimasta, come tantissimi altri miei lavori, un pezzo unico…. mai riprovato, mai ripetuta, mai cambiato tonalità di colori… questa ho fatto e, per ora, solo questa è rimasta…. ma il bello del fatto a mano è anche questo…. spesso ci si imbatte in pezzi unici talvolta irripetibili…

e a Voi piace?

! ! !   buon fine settimana   ! ! !

* * *

giovedì 3 marzo 2016

prova ben riuscita! doppio coordinato berretto-scaldagola, due in uno!

anche febbraio se n’è andato…. finalmente il mese della Primavera è arrivato! ma il freddo ancora si fa sentire e fa capolino spesso e volentieri, d'altronde mancano ancora parecchi giorni alla fine dell'inverno, e quindi anche oggi vi propongo un altro completo berretto-scaldagola frutto di una prova di un punto che vi ho già mostrato tempo fa con alcuni altri coordinati di questo tipo ma che ho lavorato in questo caso senza formare nessun specifico disegno….


in pratica la lavorazione del punto singolo è la stessa, io la chiamo a punti uncinati, ma quelli della volta scorsa si lavorano formando la scacchiera (punto canestro) quindi alternando la presa del punto dal davanti o dal dietro ogni tot punti e ogni tot righe, a nostro piacere, mentre questo è tutto lavorato nello stesso modo…

completo berretto-scaldagola p.uncinato (2)

completo berretto-scaldagola p.uncinato (4)

il risultato è una lavorazione bella piena, spessa e morbida, che ricorda un po’ le coste inglesi lavorate ai ferri…. a me piace molto e, come vi avevo anticipato anche nei berretti a punto ondaanche questo fa parte della serie provata sotto le feste di Natale quindi ha un bel rovescio… praticamente si inverte il senso delle coste, delle righe che vediamo…. se al dritto sono verticali, rovesciando il berretto saranno orizzontali… viceversa se lavorassimo uncinando dal retro del lavoro vedremmo al dritto righe orizzontali e al rovescio le verticali….
direi proprio che si potrebbe chiamare un double-face perfetto ma opposto…. se riusciamo a fare una cucitura nascosta, o semplicemente lavorando in tondo, e col berretto non può che essere così, non si ha un vero dritto e rovescio, ma avremo semplicemente due completi in uno!!! perpendicolari tra loro ;-)))

completo berretto-scaldagola p.uncinato (1)


completo berretto-scaldagola p.uncinato (6)
eccoli qui: dritto/rovescio - rovescio/dritto
completo berretto-scaldagola p.uncinato (7)
scusate per queste ultime due foto ma sono state fatte in casa in un giorno nuvoloso e i colori si sono persi per strada

come sempre, vi metto un po’ di foto così si capisce meglio cosa intendo…. vedete in quelle dove berretto e scaldagola sembrano diversi? ecco… in realtà il completo è solo uno e ho lavorato entrambi, berretto e scaldagola, nello stesso modo…. ma se rovesciamo uno dei due si può ben vedere la differenza dei due versi del lavoro….

completo berretto-scaldagola p.uncinato (5)

questi sono lavorati con una speciale lana felpata di grande dimensione e con sfumature nei toni del marrone ramato-terra di Siena-sabbia, e il lavoro finito resta bello morbido e caldo….

vi sono piaciuti?

! ! !   un forte abbraccio   ! ! !

* * *

sabato 27 febbraio 2016

non abbandoniamo la piastrella: quando la borsa nasce per caso...

un altro dei miei lavori nato proprio per pura casualità è questa borsa piatta, tipo pochette, realizzata tempo fa giusto per non lasciare lì abbandonata una piastrella sola soletta….
  


avevo visto in pinterest, in altri colori, la foto di una piastrella utilizzata, mi pare, per fare una presina (o forse era un sottopentola? boh…. scusate non ricordo davvero, è passato troppo tempo) e mi son subito messa a farne una per provare… mi piaceva molto questa specie di spirale quadrata bicolore con punti ad aumento, nel senso di altezza e tipo di punto… come si vede già bene dalle foto si parte lavorando in cerchio per poi lasciare, a fine lato, tre catenelle volanti a formare gli angoli del quadrato i cui lati sono appunto formati da una serie di punti in scala che ad ogni giro aumentano di numero…. ogni fila (lato) è composta da punti bassi, mezzi punti alti, punti alti per finire con i doppi punti alti….
ovviamente al termine di ogni giro si cambia colore del filato….

 borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

per tornare al racconto della povera piastrellina abbandonata... finisco questa di prova e la metto lì…. non volevo disfarla ma allo stesso modo non mi piaceva l’idea di usarla solo come presina (le preferisco in stoffa leggermente trapuntate e ne avrei anche fatta una serie coloratissima… prima o poi arrivano! non dispero….) poi tra un provare a fare ordine e l’altro, ecco che mi rispunta fra le mani varie volte, l’ultima delle quali fa scattare la lampadina… ero nella fase borse borsette borsellini,  ricordate gli impeti creativi di cui vi ho parlato tempo fa, con i guantini senza dita? ecco quelli! ed era pure uno di quelli tosti… probabilmente ero particolarmente nervosa e scaricavo con il mio unciunci facendo borse a gogo…. ;-)))

 borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

insomma, alla fine mi metto a cercare le lane usate per la prima piastrella, prendo anche qualche altro colore e parto in quarta con l’idea di farne un bel po’ per dar vita magari ad un bel borsone colorato stile semi-vintage: piastrelle della nonna sì ma un po’ diverse dalle solite….
solo che “che barba che noia che noia che barba” come con il cardigan grigio? noooooooo non sia mai!!! e già ve lo avevo raccontato nel post del riepilogo di fine anno…. insomma bene o male altre tre piastrellette son spuntate e poi … metti qui posa lì prova così prova cosà…. l’idea si illumina definitivamente ed eccomi a cercare una stoffina per la fodera e a iniziare con le cuciture del caso….

unisco le quattro piastrelle tra loro, integrando i due laterali con un lungo triangolino giallo per dare un po’ di spessore alla borsa, di larghezza al fondo… ho poi aggiunto una cerniera in tinta a scomparsa e per finire ho fatto il manico, semplice semplice, tutto a punti bassi, a semicerchio, di lunghezza media… quindi da portare sia a mano che a spalla….

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate 

è una borsina un po’ particolare… io la vedo abbinata ad una sciarpa in tinta… e a pensarci bene ne avevo anche fatta una con gli stessi colori ma…. ahimè il blog non era nemmeno nelle mie più lontane fantasie…. quindi sigh sigh … niente foto ….nada de nada….

spero di poter provvedere al più presto….. però, in attesa di rifarne magari una, direi che potremmo intanto abbinarci un berrettino a punto onda…. quello beige è dello stesso colore e filato di questa…..  

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate 

cosa ne dite? può piacere questa particolare pochette?

. . .  vi mando un forte abbraccio  . . .

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aggiornamento dell'ultimo minuto per la raccolta del mese a tema "mandala" di:


le mie quattro piastrelline hanno avuto l'approvazione e il "diploma mandaloso" ;-)))


sabato 20 febbraio 2016

una sciarpa arlecchino lunga e particolare...

come molte altre già presentate, anche la creazione di oggi è da parecchio che volevo mostrarvela… ma giusto per non smentirmi (quasi) mai ho rimandato, in parte per i soliti motivi di tempi che si ingarbugliano peggio di un gomitolo tra le zampine di un gatto giocherellone…. in parte per … come dire? …. tastare il terreno e aspettare a far vedere il mio lato arlecchino



l’abbinamento di questi colori mi ha preso tempo fa e per adesso ancora non mi ha stancato nonostante i contrasti marcati…. non che usi solo questo particolare arcobaleno, però utilizzando queste tonalità ho fatto parecchie cosine….
giallo, arancio e toni del viola/lilla/vinaccia... strano! direte voi… sì, è vero, è un po’ bizzarro questo accostamento… ma a me piace moltissimo e i lavori eseguiti così ancora mi conquistano….

come si vede dalle fotografie la sciarpa di oggi è lunga, strano anche questo eh? ma per quanto ami gli scaldagola, sia nel senso di farli che di usarli, mi son cimentata anche in tante sciarpone lunghe… magari non classicissime nella lavorazione ma di sicuro nella dimensione….

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda strisce

Come vi avevo anticipato con i berretti di qualche settimana fa, anche questo è un punto onda, molto diverso da quello precedente, ma sempre di un punto onda si tratta… un’altra delle possibili varianti con questo nome.

p.onda a strisce b.n. foto piccola

sciarpa arlecchino p.onda a strisce

Lo avevo visto anni fa in pinterest, utilizzato però per altre cose più piccole… a me ha ispirato questo lavoro…. particolare nei colori, nella trama finale e nell’intreccio… rispetto alla foto che avevo trovato (quella in bianco e nero) ho fatto una piccola modifica delle mie, semplicemente aumentando il numero dei punti, per allungare un pochino la parte piena...
chissà se vi piace anche così e se potrò mostrarvi anche un paio di borsine in tinta? chissà….

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda a strisce

sciarpa arlecchino p.onda a strisce


oggi felice io! e anche voi, immagino: post corto!!! quasi da non credere….. allora… vi stavo giusto dicendo….. no no, stop! va benissimo così... alla prossima!

! ! !   buona giornata a tutti  ! ! !

* * *

mercoledì 17 febbraio 2016

tunisino? no grazie, mi arrangio da sola...

eccomi qui, dopo tanti accenni e alcune richieste da parte di chi ha ricevuto i miei lavori, che riesco finalmente a parlarvi del punto tunisi, o tunisino…. con cui ho fatto davvero tante cose negli ultimi anni…. l’ho scoperto per puro caso trovando un piccolo tutorial fotografico in un sito americano… no, era inglese…. o forse tedesco? no no, era ucraino…. hmmm scusate ma non ricordo nemmeno in che lingua fosse… di sicuro non italiana e nemmeno inglese francese o spagnola, perchè in questi casi magari qualcosina riuscivo a tradurmi anche da sola, dato che con il traduttore automatico, visti i termini uncinettosi e le abbreviazioni presenti, è praticamente impossibile farlo.

Alla fine, come spesso faccio per far prima, mi son guardata in presa diretta le quattro foto e ho provato subito…. e solo ora posso anche dire che le ho guardate proprio male… oppure che senza volerlo ho guardato una cosa per un’altra e ora non ricordo più che il titolo forse non era solo “punto tunisino” e poi capirete perché dico questo….

insomma inizio la prova e vien subito fuori un bel lavoro…. a differenza di altre volte o altri nuovi punti, magari più laboriosi e che richiedono più tempo e dedizione, oltre che qualche prova strafalcione se non addirittura un temporaneo abbandono…. invece, strano ma vero, questa volta il nuovo lavoro, è subito apparso godurioso per me! 
e con un sacco di pregi: era diverso dai soliti punti, la lavorazione finita restava bella piena, quasi doppia come spessore e consistenza, quindi molto più morbidosa e soprattutto calda, rispetto a quelle con i punti più classici e soprattutto la trama, il disegno che si formava alla fine con il filato, mi piaceva veramente tanto!!! un punto mai visto prima né ai ferri né a unciunci… e in più era facilissimo…
quindi figuriamoci se non mi lascio prendere da uno dei miei impeti creativi!
che nome avevamo trovato poi l’altra volta nel post dei guantini senza dita? va beh… poco importa…. insomma con questo punto parto subito di buona lena e, come già vi ho raccontato, eccomi coi lavori a raffica….

 maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

centinaia di scaldagola, patte di chiusura per le borse, borse intere, borsellini, un paio di berretti di prova, colletti nuovi per altri maglioni, qualche altro lavoro un po’ più impegnativo o di maggiori dimensioni, tipo i maglioni (pochi) e la coperta colorata che già vi ho fatto vedere in anteprima a inizio blog (quando l’ho aperto) ma per la quale farò presto… ehm ehm… presto… grande eufemismo fin troppo ottimista…. diciamo che è da tanto che vorrei, con tutte le mie più buone intenzioni, dedicargli un post apposito e più dettagliato, (fatto! e link aggiunto aggiornamento febbraio 2017) visto quello striminzito dei miei primissimi giorni di blog, così come spero di farlo per i golfini fatti due/tre anni fa, detto tutto!, e così come già lo scorso anno speravo per questo gilettone caldo caldo, che vi mostro oggi ma anche lui con un paio d’anni sulle spalle, come tantissimi altri miei lavori ma…. e qui arrivan le dolenti note… due son le cose: o troviamo qualcuno che una volta per tutte inventi ste benedette giornate di tre o quattrocento ore oppure dovrei iniziare a dedicare le mie solo ed esclusivamente al blog per almeno sei-sette mesi, così forse riesco finalmente a mostrarvi gli arretrati dei lavori…. ma per ora non riesco proprio…. a malincuore ma così è…. nonostante tutta la mia buona volontà… ancora ho bisogno di un lavoro ordinario e più remunerativo in termini di eurini e un po’ di tempo da dedicare, felicissimamente, all’Amore mio grande… cucciolo di uomo…. tesoro mio…. oltre che alla casa e al resto della famiglia, ovviamente!

maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

tornando al punto tunisino, dicevo che ho potuto appurare (e proprio da poco) che quello da me utilizzato è in realtà una derivazione del punto originale…. di quello che credo sia il punto base….
e l’ho scoperto per puro caso anche grazie ad una amica di blog, Carmela di Pyros & Patch e a questo suo meraviglioso post in cui ci sono tante belle copertine lavorate ad uncinetto! e mentre ero lì che me lo godevo tranquilla arrivo a quella rossa con l’alberello, leggo tunisino e mi dico “ma… ma questo non mi pare come quello che faccio io…. sarà una variante… come se ancora avessi dubbi di quanto sia brava Carmela!”…. e poi giusto per curiosità ho provato ad approfondire in giro per il web andandomi a cercare maggiori dettagli sul tunisino e anche qui ci sarebbe una storia da raccontare…. giusto per farvi capire: sono anni! non settimane, non mesi: anni! che lavoro anche il tunisino oltre agli altri punti di uncinetto più classici…. e cosa faccio io? eh sì…. in questo, come in tanti altri casi, prima inizio, provo, paciugo, sperimento, mi arrangio da sola, vado avanti e continuo imperterrita con i miei mille lavori e poi? e poi vedo la copertina di un’amica con lo stesso nome che conosco (e che penso di usare ormai da anni) ma diversa nel risultato finale e allora, visto che lei è di sicuro più esperta di me, ecco arrivare il dubbio che mi fa andare alla ricerca di….
insomma come al solito “dopo aver fatto l’esame, studio”…. ecco questo faccio solitamente con le mie creazioni e non solo….

però…. in questo caso come in molti altri…. felice anche così…. d'altronde non potrebbe essere altrimenti: questa sono io! e adoro il mio punto tunisino così come le sue varianti, molte delle quali nel frattempo ho provato a fare e, ora posso dirlo, mi piace molto anche il punto base…. che per me però resterà sempre una derivazione ;-))))

maxi gilet panna in lana tweed 

per quanto riguarda la lavorazione vera e propria, per tutti i tipi di punto tunisi, a me viene da descriverla come una specie di incrocio tra quella a uncinetto e la maglia ai ferri.... con qualche differenza in entrambi i casi... 
per quel che riguarda l'uncinetto, rispetto ai punti soliti che si lavorano uno alla volta, col tunisino si formano caricando i vari fili (punti) all’andata e si scaricano al ritorno chiudendo i fili a due a due…. 
quindi durante ogni giro ci ritroveremo ad avere, e qui la similitudine con la lavorazione ai ferri, tutti i punti caricati sull'uncinetto (ma per così dire ancora aperti, da finire) apparentemente come con il lavoro a maglia (ferri) ma con la differenza che il punto vero e proprio è finito solo con la chiusura al ritorno.... con i ferri invece vediamo sempre i punti caricati su uno dei due ferri ma sono finiti perchè vengono lavorati, anche in questo caso, uno alla volta...
col tunisino invece il punto finito lo vediamo solo alla fine del giro completo (quindi andata e ritorno) e poi avremo la nostra solita unica asola, sola soletta, come con l'uncinetto classico!


maxi gilet panna in lana tweed

credetemi è più facile a farlo che a dirlo ma ciò che vi vorrei provare a spiegare oggi, è la differenza tra il punto utilizzato da me e il vero punto base.... per come ho capito io guardando il lavoro nella foto, direi che quello ufficiale si lavora puntando l'uncinetto sul primo filo che troviamo del punto sottostante, mentre con la mia lavorazione (sbagliata, anzi: di cui devo trovare il nome) si punta l’uncinetto nello spazio che si forma tra un punto e l’altro nel giro precedente…. quindi i punti restano poi intersecati di giro in giro con quelli del giro appena fatto ed effettivamente il tempo di lavorazione è un pochino più lungo perché in pratica è come se lavorassimo mezzo giro alla volta invece di uno ed il lavoro, rispetto all'uncinetto tradizionale ma anche ad altri punti di tunisino, resta più pieno e bello spesso ma molto morbido, come se fosse doppio (credo e spero che dalle foto in primo piano del punto si capisca cosa intendo)…..

per ultima cosa vi dico che si possono usare sia gli uncinetti normali, più adatti però ai piccoli lavori, che quelli specifici più lunghi, oppure, ancor meglio, quelli con le apposite prolunghe semirigide, per lavori di più grandi dimensioni....

maxi gilet panna in lana tweed 

riepilogando: avete presente quando si dice sbagliando si impara? ecco, anche se ho odiato quanto basta sentirmelo ripetere da bimba, in questo caso sono stata ben felice di aver sbagliato….. mi piace sempre tanto il mio punto tunisi…. e a voi?

alla prossima per un paio di altre varianti del punto base… ops di entrambi i punti base… sia del base base che del base magalì! perchè nel frattempo mica mi son fermata ad un solo tipo di punto io.... ;-)))) mai fermarsi.... 

! ! !   buona serata   ! ! !

* * *