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Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...
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mercoledì 17 febbraio 2016

tunisino? no grazie, mi arrangio da sola...

eccomi qui, dopo tanti accenni e alcune richieste da parte di chi ha ricevuto i miei lavori, che riesco finalmente a parlarvi del punto tunisi, o tunisino…. con cui ho fatto davvero tante cose negli ultimi anni…. l’ho scoperto per puro caso trovando un piccolo tutorial fotografico in un sito americano… no, era inglese…. o forse tedesco? no no, era ucraino…. hmmm scusate ma non ricordo nemmeno in che lingua fosse… di sicuro non italiana e nemmeno inglese francese o spagnola, perchè in questi casi magari qualcosina riuscivo a tradurmi anche da sola, dato che con il traduttore automatico, visti i termini uncinettosi e le abbreviazioni presenti, è praticamente impossibile farlo.

Alla fine, come spesso faccio per far prima, mi son guardata in presa diretta le quattro foto e ho provato subito…. e solo ora posso anche dire che le ho guardate proprio male… oppure che senza volerlo ho guardato una cosa per un’altra e ora non ricordo più che il titolo forse non era solo “punto tunisino” e poi capirete perché dico questo….

insomma inizio la prova e vien subito fuori un bel lavoro…. a differenza di altre volte o altri nuovi punti, magari più laboriosi e che richiedono più tempo e dedizione, oltre che qualche prova strafalcione se non addirittura un temporaneo abbandono…. invece, strano ma vero, questa volta il nuovo lavoro, è subito apparso godurioso per me! 
e con un sacco di pregi: era diverso dai soliti punti, la lavorazione finita restava bella piena, quasi doppia come spessore e consistenza, quindi molto più morbidosa e soprattutto calda, rispetto a quelle con i punti più classici e soprattutto la trama, il disegno che si formava alla fine con il filato, mi piaceva veramente tanto!!! un punto mai visto prima né ai ferri né a unciunci… e in più era facilissimo…
quindi figuriamoci se non mi lascio prendere da uno dei miei impeti creativi!
che nome avevamo trovato poi l’altra volta nel post dei guantini senza dita? va beh… poco importa…. insomma con questo punto parto subito di buona lena e, come già vi ho raccontato, eccomi coi lavori a raffica….

 maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

centinaia di scaldagola, patte di chiusura per le borse, borse intere, borsellini, un paio di berretti di prova, colletti nuovi per altri maglioni, qualche altro lavoro un po’ più impegnativo o di maggiori dimensioni, tipo i maglioni (pochi) e la coperta colorata che già vi ho fatto vedere in anteprima a inizio blog (quando l’ho aperto) ma per la quale farò presto… ehm ehm… presto… grande eufemismo fin troppo ottimista…. diciamo che è da tanto che vorrei, con tutte le mie più buone intenzioni, dedicargli un post apposito e più dettagliato, (fatto! e link aggiunto aggiornamento febbraio 2017) visto quello striminzito dei miei primissimi giorni di blog, così come spero di farlo per i golfini fatti due/tre anni fa, detto tutto!, e così come già lo scorso anno speravo per questo gilettone caldo caldo, che vi mostro oggi ma anche lui con un paio d’anni sulle spalle, come tantissimi altri miei lavori ma…. e qui arrivan le dolenti note… due son le cose: o troviamo qualcuno che una volta per tutte inventi ste benedette giornate di tre o quattrocento ore oppure dovrei iniziare a dedicare le mie solo ed esclusivamente al blog per almeno sei-sette mesi, così forse riesco finalmente a mostrarvi gli arretrati dei lavori…. ma per ora non riesco proprio…. a malincuore ma così è…. nonostante tutta la mia buona volontà… ancora ho bisogno di un lavoro ordinario e più remunerativo in termini di eurini e un po’ di tempo da dedicare, felicissimamente, all’Amore mio grande… cucciolo di uomo…. tesoro mio…. oltre che alla casa e al resto della famiglia, ovviamente!

maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

tornando al punto tunisino, dicevo che ho potuto appurare (e proprio da poco) che quello da me utilizzato è in realtà una derivazione del punto originale…. di quello che credo sia il punto base….
e l’ho scoperto per puro caso anche grazie ad una amica di blog, Carmela di Pyros & Patch e a questo suo meraviglioso post in cui ci sono tante belle copertine lavorate ad uncinetto! e mentre ero lì che me lo godevo tranquilla arrivo a quella rossa con l’alberello, leggo tunisino e mi dico “ma… ma questo non mi pare come quello che faccio io…. sarà una variante… come se ancora avessi dubbi di quanto sia brava Carmela!”…. e poi giusto per curiosità ho provato ad approfondire in giro per il web andandomi a cercare maggiori dettagli sul tunisino e anche qui ci sarebbe una storia da raccontare…. giusto per farvi capire: sono anni! non settimane, non mesi: anni! che lavoro anche il tunisino oltre agli altri punti di uncinetto più classici…. e cosa faccio io? eh sì…. in questo, come in tanti altri casi, prima inizio, provo, paciugo, sperimento, mi arrangio da sola, vado avanti e continuo imperterrita con i miei mille lavori e poi? e poi vedo la copertina di un’amica con lo stesso nome che conosco (e che penso di usare ormai da anni) ma diversa nel risultato finale e allora, visto che lei è di sicuro più esperta di me, ecco arrivare il dubbio che mi fa andare alla ricerca di….
insomma come al solito “dopo aver fatto l’esame, studio”…. ecco questo faccio solitamente con le mie creazioni e non solo….

però…. in questo caso come in molti altri…. felice anche così…. d'altronde non potrebbe essere altrimenti: questa sono io! e adoro il mio punto tunisino così come le sue varianti, molte delle quali nel frattempo ho provato a fare e, ora posso dirlo, mi piace molto anche il punto base…. che per me però resterà sempre una derivazione ;-))))

maxi gilet panna in lana tweed 

per quanto riguarda la lavorazione vera e propria, per tutti i tipi di punto tunisi, a me viene da descriverla come una specie di incrocio tra quella a uncinetto e la maglia ai ferri.... con qualche differenza in entrambi i casi... 
per quel che riguarda l'uncinetto, rispetto ai punti soliti che si lavorano uno alla volta, col tunisino si formano caricando i vari fili (punti) all’andata e si scaricano al ritorno chiudendo i fili a due a due…. 
quindi durante ogni giro ci ritroveremo ad avere, e qui la similitudine con la lavorazione ai ferri, tutti i punti caricati sull'uncinetto (ma per così dire ancora aperti, da finire) apparentemente come con il lavoro a maglia (ferri) ma con la differenza che il punto vero e proprio è finito solo con la chiusura al ritorno.... con i ferri invece vediamo sempre i punti caricati su uno dei due ferri ma sono finiti perchè vengono lavorati, anche in questo caso, uno alla volta...
col tunisino invece il punto finito lo vediamo solo alla fine del giro completo (quindi andata e ritorno) e poi avremo la nostra solita unica asola, sola soletta, come con l'uncinetto classico!


maxi gilet panna in lana tweed

credetemi è più facile a farlo che a dirlo ma ciò che vi vorrei provare a spiegare oggi, è la differenza tra il punto utilizzato da me e il vero punto base.... per come ho capito io guardando il lavoro nella foto, direi che quello ufficiale si lavora puntando l'uncinetto sul primo filo che troviamo del punto sottostante, mentre con la mia lavorazione (sbagliata, anzi: di cui devo trovare il nome) si punta l’uncinetto nello spazio che si forma tra un punto e l’altro nel giro precedente…. quindi i punti restano poi intersecati di giro in giro con quelli del giro appena fatto ed effettivamente il tempo di lavorazione è un pochino più lungo perché in pratica è come se lavorassimo mezzo giro alla volta invece di uno ed il lavoro, rispetto all'uncinetto tradizionale ma anche ad altri punti di tunisino, resta più pieno e bello spesso ma molto morbido, come se fosse doppio (credo e spero che dalle foto in primo piano del punto si capisca cosa intendo)…..

per ultima cosa vi dico che si possono usare sia gli uncinetti normali, più adatti però ai piccoli lavori, che quelli specifici più lunghi, oppure, ancor meglio, quelli con le apposite prolunghe semirigide, per lavori di più grandi dimensioni....

maxi gilet panna in lana tweed 

riepilogando: avete presente quando si dice sbagliando si impara? ecco, anche se ho odiato quanto basta sentirmelo ripetere da bimba, in questo caso sono stata ben felice di aver sbagliato….. mi piace sempre tanto il mio punto tunisi…. e a voi?

alla prossima per un paio di altre varianti del punto base… ops di entrambi i punti base… sia del base base che del base magalì! perchè nel frattempo mica mi son fermata ad un solo tipo di punto io.... ;-)))) mai fermarsi.... 

! ! !   buona serata   ! ! !

* * *

sabato 23 maggio 2015

cardigan grigio lungo

...nonostante la settimana tragicomica, e non sto ad annoiare anche voi nel raccontare i vari imprevisti che si sono concatenati nei giorni scorsi, eccomi qui.

A pezzi e bocconi sono riuscita a preparare alcune foto e, ormai lo sapete, per me impresa assai ardua:
"datemi una leva e vi solleverò il mondo"? ecco magari in questa impresa titanica potrei anche farcela (con tutti i dubbi del caso ma.... mai dire mai!) di sicuro "datemi un pc e vi combinerò un pasticcio" mi si adatta meglio...
se poi mettiamo insieme windows 8 - chrome - pacchetto office 2013 - consigli vari racimolati in giro - me medesima - pc nuovo (per me)... beh lasciamo perdere che è meglio! 
non so voi ma io non mi ci trovo, troppi passaggi... poco poco senso pratico e di vera utilità (velocità)... troppa troppa troppa (sua) autonomia... e a voler impostare un paio di cose a "modo mio" ci vorrebbe una laurea in non so cosa o essere un tecnico esperto, cosa che mi rifiuto di diventare e a pagarli c'è da farsi un mutuo...

scherzi a parte (per modo di dire) torniamo a cose più serie e soprattutto più belle!

questo è un lavoro fatto lo scorso autunno ma, dato che il tempo ballerino torna con il freddo (qui le temperature sono di nuovo scese di parecchi gradi!) posso proprio dire che per le passeggiate serali di questa Primavera ballerina e con queste serate parecchio frescoline, un pò di tepore sulle spalle non guasta..... o no?

E allora perchè non un bel cardigan smanicato, detto anche gilettone traforato, moooolto lungo e da portarsi dietro per ogni evenienza?


Il ciondolo presente in alcune foto fa parte della serie presentata qualche settimana fa, qui il collegamento, e che ho usato come foto di presentazione del blog e dei miei lavori ....



cardigan grigio


cardigan grigio
un particolare della lavorazione


cardigan grigio
il dettaglio del collo sul davanti
cardigan grigio
e il primo piano del collo sul dietro e delle spalle

cardigan grigio
la scollatura chiusa
cardigan grigio
e qui, come avete già visto nella presentazione, la scollatura aperta

cardigan grigio
eccolo in versione intera
(visto da dietro che "rende" meglio)

Ho preferito la versione in lungo perchè mi sembrava più elegante e nello stesso tempo adatta ad ogni occasione, ho poi scelto di creare una scollatura un pò particolare e di farla quindi "quadrata" sia perchè è un pò diversa dalle solite a cui siamo abituati sia perchè si accordava in modo naturale all'insieme del lavoro... a me piace molto e a Voi?

Come sempre, se trovate un pò di tempo per me, fatemi sapere cosa ne pensate...

Buona giornata a tutti!