benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, tanto uncinetto, un pò di maglia, prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori diversi e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...

sabato 27 febbraio 2016

non abbandoniamo la piastrella: quando la borsa nasce per caso...

un altro dei miei lavori nato proprio per pura casualità è questa borsa piatta, tipo pochette, realizzata tempo fa giusto per non lasciare lì abbandonata una piastrella sola soletta….
  


avevo visto in pinterest, in altri colori, la foto di una piastrella utilizzata, mi pare, per fare una presina (o forse era un sottopentola? boh…. scusate non ricordo davvero, è passato troppo tempo) e mi son subito messa a farne una per provare… mi piaceva molto questa specie di spirale quadrata bicolore con punti ad aumento, nel senso di altezza e tipo di punto… come si vede già bene dalle foto si parte lavorando in cerchio per poi lasciare, a fine lato, tre catenelle volanti a formare gli angoli del quadrato i cui lati sono appunto formati da una serie di punti in scala che ad ogni giro aumentano di numero…. ogni fila (lato) è composta da punti bassi, mezzi punti alti, punti alti per finire con i doppi punti alti….
ovviamente al termine di ogni giro si cambia colore del filato….

 borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

per tornare al racconto della povera piastrellina abbandonata... finisco questa di prova e la metto lì…. non volevo disfarla ma allo stesso modo non mi piaceva l’idea di usarla solo come presina (le preferisco in stoffa leggermente trapuntate e ne avrei anche fatta una serie coloratissima… prima o poi arrivano! non dispero….) poi tra un provare a fare ordine e l’altro, ecco che mi rispunta fra le mani varie volte, l’ultima delle quali fa scattare la lampadina… ero nella fase borse borsette borsellini,  ricordate gli impeti creativi di cui vi ho parlato tempo fa, con i guantini senza dita? ecco quelli! ed era pure uno di quelli tosti… probabilmente ero particolarmente nervosa e scaricavo con il mio unciunci facendo borse a gogo…. ;-)))

 borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate

insomma, alla fine mi metto a cercare le lane usate per la prima piastrella, prendo anche qualche altro colore e parto in quarta con l’idea di farne un bel po’ per dar vita magari ad un bel borsone colorato stile semi-vintage: piastrelle della nonna sì ma un po’ diverse dalle solite….
solo che “che barba che noia che noia che barba” come con il cardigan grigio? noooooooo non sia mai!!! e già ve lo avevo raccontato nel post del riepilogo di fine anno…. insomma bene o male altre tre piastrellette son spuntate e poi … metti qui posa lì prova così prova cosà…. l’idea si illumina definitivamente ed eccomi a cercare una stoffina per la fodera e a iniziare con le cuciture del caso….

unisco le quattro piastrelle tra loro, integrando i due laterali con un lungo triangolino giallo per dare un po’ di spessore alla borsa, di larghezza al fondo… ho poi aggiunto una cerniera in tinta a scomparsa e per finire ho fatto il manico, semplice semplice, tutto a punti bassi, a semicerchio, di lunghezza media… quindi da portare sia a mano che a spalla….

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate 

è una borsina un po’ particolare… io la vedo abbinata ad una sciarpa in tinta… e a pensarci bene ne avevo anche fatta una con gli stessi colori ma…. ahimè il blog non era nemmeno nelle mie più lontane fantasie…. quindi sigh sigh … niente foto ….nada de nada….

spero di poter provvedere al più presto….. però, in attesa di rifarne magari una, direi che potremmo intanto abbinarci un berrettino a punto onda…. quello beige è dello stesso colore e filato di questa…..  

borsa piatta giallo-beige spirali quadrate 

cosa ne dite? può piacere questa particolare pochette?

. . .  vi mando un forte abbraccio  . . .

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aggiornamento dell'ultimo minuto per la raccolta del mese a tema "mandala" di:


le mie quattro piastrelline hanno avuto l'approvazione e il "diploma mandaloso" ;-)))


mercoledì 24 febbraio 2016

una bella storia che mi piace credere vera...

oggi è stata una splendida giornata!

alcune buone notizie (di cui una particolarmente piacevole appagante ripagante… insomma della serie “giustizia ogni tanto anche ai giusti e ai puri di cuore” ed è proprio vero che le cattiverie gratuite tornano sempre al mittente, ma son discorsi lunghi, non vi annoierò) …. alcuni lavori portati a termine senza troppi intoppi…. alcuni esperimenti ben riusciti, di cui appena possibile vi farò vedere i risultati ma prima devo tastare anzi testare bene il risultato finale per essere sicura di ciò che presento ma soprattutto che vi dirò in proposito…. quindi i tempi lunghi questa volta sono proprio necessari per la buona riuscita del lavoro finito....  ed infine, per chiudere la giornata in bellezza ed in modo diverso dal solito, questa sera non vi mostro nulla di nuovo, e nemmeno di vecchio, ma ho piacere di raccontarvi una storia che ho letto anni fa….
non so quanto possa essere vera ma a me piace credere lo sia…. sarà che mi ha tanto ricordato una coppia di miei zii che sono stati insieme praticamente tutta la vita… si son conosciuti sui banchi di scuola se non prima e sono felicemente vissuti insieme davvero sempre e per sempre…. sono saliti in cielo quasi centenari e ora me li vedo lassù che ancora vanno in giro insieme in bicicletta…. pedalando, sempre uniti….

ecco, nonostante la mia vita sentimentale sia invece andata completamente all'opposto, queste coppie sono state il mio esempio e hanno avuto comunque una forte influenza sulla mia formazione e sulla mia crescita… anche per i tanti e sani principi morali di rispetto reciproco, verso tutti, di correttezza e sincerità, di lealtà .... 
pur non abitando vicina a loro in senso geografico… li ho sempre sentiti con me in senso emotivo affettivo e amoroso….. e ancora oggi li sento con me in tanti miei passi…. 

questa la simpatica storiella trovata in rete

Trova 95mila dollari nel suo armadio. La moglie alla fine gli svela il mistero…



Erano sposati da oltre 50 anni, avevano condiviso praticamente tutto… o almeno quasi tutto! L’unica cosa che la moglie chiese al marito di non fare era quella di non guardare in una vecchia scatola di scarpe messa nell’ultimo ripiano dell’armadio. 
L’uomo rispettò la richiesta della donna e non si preoccupò mai di cosa ci fosse all’interno della scatola.
Un giorno, passati tanti anni, la moglie ormai vecchia e molto malata chiamò il marito ai piedi del letto dell’ospedale e gli disse che era giunto il momento di sapere cosa ci fosse all’interno di quella scatola di scarpe. Il vecchio tornò a casa, prese la scatola e la aprì!
All’interno c’erano due bambole fatte all’uncinetto e un pacco contenente 95mila dollari!
L’uomo incredulo ritornò all’ospedale per chiedere spiegazioni alla moglie, che si giustificò dicendogli:
“Mia nonna mi disse che il segreto per un matrimonio felice è quello di non discutere. Mi disse che se mai mi fossi arrabbiata con te sarei dovuta stare zitta e fare una bambola all’uncinetto.”
L’uomo sentendo le parole della moglie rimase felicemente sorpreso, nella scatola c’erano soltanto due bambole! Quindi lei, nel corso del loro matrimonio, si arrabbiò con lui solamente due volte!
Felice e commosso il vecchio si avvicinò alla moglie, le diede un bacio e le disse:
“Scusa ma i 95 mila dollari invece da dove provengono?”
La donna sorrise e gli disse: “Ah quelli? Sono i soldi guadagnati dalle vendite delle bambole…”

morale della favola?

io non faccio bamboline in amigurumi ma credo che non sia mai tardi per imparare a farle!

! ! !   buona notte a tutti   ! ! !

* * *

sabato 20 febbraio 2016

una sciarpa arlecchino lunga e particolare...

come molte altre già presentate, anche la creazione di oggi è da parecchio che volevo mostrarvela… ma giusto per non smentirmi (quasi) mai ho rimandato, in parte per i soliti motivi di tempi che si ingarbugliano peggio di un gomitolo tra le zampine di un gatto giocherellone…. in parte per … come dire? …. tastare il terreno e aspettare a far vedere il mio lato arlecchino



l’abbinamento di questi colori mi ha preso tempo fa e per adesso ancora non mi ha stancato nonostante i contrasti marcati…. non che usi solo questo particolare arcobaleno, però utilizzando queste tonalità ho fatto parecchie cosine….
giallo, arancio e toni del viola/lilla/vinaccia... strano! direte voi… sì, è vero, è un po’ bizzarro questo accostamento… ma a me piace moltissimo e i lavori eseguiti così ancora mi conquistano….

come si vede dalle fotografie la sciarpa di oggi è lunga, strano anche questo eh? ma per quanto ami gli scaldagola, sia nel senso di farli che di usarli, mi son cimentata anche in tante sciarpone lunghe… magari non classicissime nella lavorazione ma di sicuro nella dimensione….

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda strisce

Come vi avevo anticipato con i berretti di qualche settimana fa, anche questo è un punto onda, molto diverso da quello precedente, ma sempre di un punto onda si tratta… un’altra delle possibili varianti con questo nome.

p.onda a strisce b.n. foto piccola

sciarpa arlecchino p.onda a strisce

Lo avevo visto anni fa in pinterest, utilizzato però per altre cose più piccole… a me ha ispirato questo lavoro…. particolare nei colori, nella trama finale e nell’intreccio… rispetto alla foto che avevo trovato (quella in bianco e nero) ho fatto una piccola modifica delle mie, semplicemente aumentando il numero dei punti, per allungare un pochino la parte piena...
chissà se vi piace anche così e se potrò mostrarvi anche un paio di borsine in tinta? chissà….

sciarpa arlecchino p.onda strisce

sciarpa arlecchino p.onda a strisce

sciarpa arlecchino p.onda a strisce


oggi felice io! e anche voi, immagino: post corto!!! quasi da non credere….. allora… vi stavo giusto dicendo….. no no, stop! va benissimo così... alla prossima!

! ! !   buona giornata a tutti  ! ! !

* * *

mercoledì 17 febbraio 2016

tunisino? no grazie, mi arrangio da sola...

eccomi qui, dopo tanti accenni e alcune richieste da parte di chi ha ricevuto i miei lavori, che riesco finalmente a parlarvi del punto tunisi, o tunisino…. con cui ho fatto davvero tante cose negli ultimi anni…. l’ho scoperto per puro caso trovando un piccolo tutorial fotografico in un sito americano… no, era inglese…. o forse tedesco? no no, era ucraino…. hmmm scusate ma non ricordo nemmeno in che lingua fosse… di sicuro non italiana e nemmeno inglese francese o spagnola, perchè in questi casi magari qualcosina riuscivo a tradurmi anche da sola, dato che con il traduttore automatico, visti i termini uncinettosi e le abbreviazioni presenti, è praticamente impossibile farlo.

Alla fine, come spesso faccio per far prima, mi son guardata in presa diretta le quattro foto e ho provato subito…. e solo ora posso anche dire che le ho guardate proprio male… oppure che senza volerlo ho guardato una cosa per un’altra e ora non ricordo più che il titolo forse non era solo “punto tunisino” e poi capirete perché dico questo….

insomma inizio la prova e vien subito fuori un bel lavoro…. a differenza di altre volte o altri nuovi punti, magari più laboriosi e che richiedono più tempo e dedizione, oltre che qualche prova strafalcione se non addirittura un temporaneo abbandono…. invece, strano ma vero, questa volta il nuovo lavoro, è subito apparso godurioso per me! 
e con un sacco di pregi: era diverso dai soliti punti, la lavorazione finita restava bella piena, quasi doppia come spessore e consistenza, quindi molto più morbidosa e soprattutto calda, rispetto a quelle con i punti più classici e soprattutto la trama, il disegno che si formava alla fine con il filato, mi piaceva veramente tanto!!! un punto mai visto prima né ai ferri né a unciunci… e in più era facilissimo…
quindi figuriamoci se non mi lascio prendere da uno dei miei impeti creativi!
che nome avevamo trovato poi l’altra volta nel post dei guantini senza dita? va beh… poco importa…. insomma con questo punto parto subito di buona lena e, come già vi ho raccontato, eccomi coi lavori a raffica….

 maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

centinaia di scaldagola, patte di chiusura per le borse, borse intere, borsellini, un paio di berretti di prova, colletti nuovi per altri maglioni, qualche altro lavoro un po’ più impegnativo o di maggiori dimensioni, tipo i maglioni (pochi) e la coperta colorata che già vi ho fatto vedere in anteprima a inizio blog (quando l’ho aperto) ma per la quale farò presto… ehm ehm… presto… grande eufemismo fin troppo ottimista…. diciamo che è da tanto che vorrei, con tutte le mie più buone intenzioni, dedicargli un post apposito e più dettagliato, (fatto! e link aggiunto aggiornamento febbraio 2017) visto quello striminzito dei miei primissimi giorni di blog, così come spero di farlo per i golfini fatti due/tre anni fa, detto tutto!, e così come già lo scorso anno speravo per questo gilettone caldo caldo, che vi mostro oggi ma anche lui con un paio d’anni sulle spalle, come tantissimi altri miei lavori ma…. e qui arrivan le dolenti note… due son le cose: o troviamo qualcuno che una volta per tutte inventi ste benedette giornate di tre o quattrocento ore oppure dovrei iniziare a dedicare le mie solo ed esclusivamente al blog per almeno sei-sette mesi, così forse riesco finalmente a mostrarvi gli arretrati dei lavori…. ma per ora non riesco proprio…. a malincuore ma così è…. nonostante tutta la mia buona volontà… ancora ho bisogno di un lavoro ordinario e più remunerativo in termini di eurini e un po’ di tempo da dedicare, felicissimamente, all’Amore mio grande… cucciolo di uomo…. tesoro mio…. oltre che alla casa e al resto della famiglia, ovviamente!

maxi gilet panna in lana tweed

maxi gilet panna in lana tweed

tornando al punto tunisino, dicevo che ho potuto appurare (e proprio da poco) che quello da me utilizzato è in realtà una derivazione del punto originale…. di quello che credo sia il punto base….
e l’ho scoperto per puro caso anche grazie ad una amica di blog, Carmela di Pyros & Patch e a questo suo meraviglioso post in cui ci sono tante belle copertine lavorate ad uncinetto! e mentre ero lì che me lo godevo tranquilla arrivo a quella rossa con l’alberello, leggo tunisino e mi dico “ma… ma questo non mi pare come quello che faccio io…. sarà una variante… come se ancora avessi dubbi di quanto sia brava Carmela!”…. e poi giusto per curiosità ho provato ad approfondire in giro per il web andandomi a cercare maggiori dettagli sul tunisino e anche qui ci sarebbe una storia da raccontare…. giusto per farvi capire: sono anni! non settimane, non mesi: anni! che lavoro anche il tunisino oltre agli altri punti di uncinetto più classici…. e cosa faccio io? eh sì…. in questo, come in tanti altri casi, prima inizio, provo, paciugo, sperimento, mi arrangio da sola, vado avanti e continuo imperterrita con i miei mille lavori e poi? e poi vedo la copertina di un’amica con lo stesso nome che conosco (e che penso di usare ormai da anni) ma diversa nel risultato finale e allora, visto che lei è di sicuro più esperta di me, ecco arrivare il dubbio che mi fa andare alla ricerca di….
insomma come al solito “dopo aver fatto l’esame, studio”…. ecco questo faccio solitamente con le mie creazioni e non solo….

però…. in questo caso come in molti altri…. felice anche così…. d'altronde non potrebbe essere altrimenti: questa sono io! e adoro il mio punto tunisino così come le sue varianti, molte delle quali nel frattempo ho provato a fare e, ora posso dirlo, mi piace molto anche il punto base…. che per me però resterà sempre una derivazione ;-))))

maxi gilet panna in lana tweed 

per quanto riguarda la lavorazione vera e propria, per tutti i tipi di punto tunisi, a me viene da descriverla come una specie di incrocio tra quella a uncinetto e la maglia ai ferri.... con qualche differenza in entrambi i casi... 
per quel che riguarda l'uncinetto, rispetto ai punti soliti che si lavorano uno alla volta, col tunisino si formano caricando i vari fili (punti) all’andata e si scaricano al ritorno chiudendo i fili a due a due…. 
quindi durante ogni giro ci ritroveremo ad avere, e qui la similitudine con la lavorazione ai ferri, tutti i punti caricati sull'uncinetto (ma per così dire ancora aperti, da finire) apparentemente come con il lavoro a maglia (ferri) ma con la differenza che il punto vero e proprio è finito solo con la chiusura al ritorno.... con i ferri invece vediamo sempre i punti caricati su uno dei due ferri ma sono finiti perchè vengono lavorati, anche in questo caso, uno alla volta...
col tunisino invece il punto finito lo vediamo solo alla fine del giro completo (quindi andata e ritorno) e poi avremo la nostra solita unica asola, sola soletta, come con l'uncinetto classico!


maxi gilet panna in lana tweed

credetemi è più facile a farlo che a dirlo ma ciò che vi vorrei provare a spiegare oggi, è la differenza tra il punto utilizzato da me e il vero punto base.... per come ho capito io guardando il lavoro nella foto, direi che quello ufficiale si lavora puntando l'uncinetto sul primo filo che troviamo del punto sottostante, mentre con la mia lavorazione (sbagliata, anzi: di cui devo trovare il nome) si punta l’uncinetto nello spazio che si forma tra un punto e l’altro nel giro precedente…. quindi i punti restano poi intersecati di giro in giro con quelli del giro appena fatto ed effettivamente il tempo di lavorazione è un pochino più lungo perché in pratica è come se lavorassimo mezzo giro alla volta invece di uno ed il lavoro, rispetto all'uncinetto tradizionale ma anche ad altri punti di tunisino, resta più pieno e bello spesso ma molto morbido, come se fosse doppio (credo e spero che dalle foto in primo piano del punto si capisca cosa intendo)…..

per ultima cosa vi dico che si possono usare sia gli uncinetti normali, più adatti però ai piccoli lavori, che quelli specifici più lunghi, oppure, ancor meglio, quelli con le apposite prolunghe semirigide, per lavori di più grandi dimensioni....

maxi gilet panna in lana tweed 

riepilogando: avete presente quando si dice sbagliando si impara? ecco, anche se ho odiato quanto basta sentirmelo ripetere da bimba, in questo caso sono stata ben felice di aver sbagliato….. mi piace sempre tanto il mio punto tunisi…. e a voi?

alla prossima per un paio di altre varianti del punto base… ops di entrambi i punti base… sia del base base che del base magalì! perchè nel frattempo mica mi son fermata ad un solo tipo di punto io.... ;-)))) mai fermarsi.... 

! ! !   buona serata   ! ! !

* * *

lunedì 15 febbraio 2016

il mio 2015 in 6 link

qualche settimana fa ho ricevuto un altro dono virtuale…
tra le lettrici del blog, ma anche tra i blog che seguo, e pure tra le amiche di baratto,  e ancora tra le più brave scrappette che conosco…. e potrei continuare ma poi se insisto so già cosa mi dirà lei!!! ;-)))) insomma tra tutto questo c’è anche… lei appunto, Myriam del blog Crea Divertendo, che con questo post mi ha gentilmente coinvolto in questa iniziativa “Il mio 2015 in 6 link”. Iniziativa fatta partire 4 anni fa da un’altra super scrapper Bettascrap (che poi, scusate l’ignoranza, il termine corretto per voi magiche scrappine, quale è?) …. anche lei, Betta, fa parte di tutto quello che ho elencato prima! e in più è l’ideatrice di un’altra comunity di G+ a cui sono iscritta: A tutto riciclo, vi ricordate? ho (finalmente) aggiunto le icone qui a sinistra a inizio anno…. e proprio a inizio anno Betta ha deciso di riproporre questo simpatico post riepilogativo.

Ammetto che inizialmente ho preso la questione un pochino sottogamba ma non nel senso che non mi piacesse la cosa, anzi, semmai il contrario: mi piace tantissimo l’idea di andare a ripercorrere il cammino del blog… 365 giorni virtuali ma non solo…. e in più per me che ho appena sforato i 12 mesi bloggichi…. beh posso proprio dire: doppio gaudio… è il primo e unico anno! quindi ben venga!!!
…. e anche ho adorato e apprezzato tantissimo la cortesia di Myriam che me lo ha “girato”…. e che ringrazio di nuovo anche da qui….

devo però dire, soprattutto per giustificare il tempo trascorso, che se da un lato mi son subito detta “sì dai.… che bella idea!!! e poi ho pure postato poco, cerca 6 link e via! son state così carine”…. dall’altro invece sentivo come se il mio blogghetto non fosse adatto, e la solita vocina (alias alter ego, avete presente quello che ogni tanto appare? ecco lui…) continuava a dirmi “ma… io??? anche io posso fare questo? ma non sono all’altezza… il blog è aperto da pochissimo e poi è andato avanti a singhiozzo… ho pubblicato poco… a volte male…. a volte per cose extra creazioni… non sono mica una vera blogger io... ” insomma non mi sentivo pronta…. titubavo e non poco…. avrei voluto avere più materiale su cui lavorare!

alla fine ho messo da parte il riserbo, ho rigirato il timore iniziale in cosa positiva trovando finalmente anche il lato buono dell’aver postato poco e aver fatto tanti mesi di pause varie: avevo meno “roba” in cui cercareeeeeee!!! ho trovato un po’ di autostima in più e mi son lanciata…. e credetemi che per poter fare le scelte giuste sono davvero andata a riprendermi l’elenco dei post, le statistiche, i commenti… ho davvero ripercorso tutto l’anno e per me che con i riassunti e la sintesi lotto tutti i giorni è stata una piccola fatica ma vi assicuro: piacevolissima! 

in ogni caso, al di là dell’iniziale titubanza, quando ho poi deciso definitivamente di preparare questo post, avendo un po’ di tempo per me e il blogghetto, sono partita tranquillamente pensando di cavarmela velocemente… non dovevo preparare foto, non dovevo fare un nuovo post, semplicemente prelevare sei link e indicarli qui…. e invece, il karma che ritorna mi ha punito subito e l’impresa si è rivelata più ardua del previsto…. eh sì perché i 6 post da indicare, anche se a nostra scelta, devono rispecchiare un’indicazione…. un titolo… e insomma alla fine, gira che ti rigira, per quanto continuassi a sentirmi una privilegiata, non trovavo i post adatti…. avevo postato troppo pocooooo!!! oppure… giuro…. mi sembravano anche troppi (e sono circa una cinquantina! di cui una parte fuori gara perché di Auguri, doni ricevuti, ringraziamenti e ricorrenze varie…. detto tutto….) et voilà che son riuscita a perdermi anche nel mio piccolo, ma poi, pur seminando qualche personalizzazione qui e lì, li ho trovati anche io…. eccoveli qui….
(i link sono incorporati nelle parole del testo evidenziato)

il post più popolare
tante visualizzazioni… tante richieste… tanti +1 ... tanti commenti … tanta approvazione… anche extra blog! … tanto di tutto ecco… felicissima di questo risultato!!!




quello di cui vado più fiera
senza dubbio il primo, l’incipit, ma solo per quello che ha rappresentato per me… per il senso stesso dell’aver aperto il blog… per quello che era in quel momento la mia vita…. per la novità e per il salto nel buio…. per la mia grande/piccola soddisfazione di avercela fatta!
però qui mi allargo un attimo e indico, più per correttezza che per altro, anche un post più classico che rispecchia il vero intento del mio blogghetto e che abbia una creazione… direi quindi quello della lampada di spago, i motivi per cui ne sono particolarmente orgogliosa sono indicati nel post stesso… inoltre anche questo ha riscosso tanto successo….


lampada spago

il più controverso
si può usare un diplomatico no comment ? nooo? sul serio? va bene…. allora direi quello della filastrocca… dubito ancora ora se ho fatto bene a postarlo in blog sia perché l’avevo già anticipata nella community Barattiamo Creativamente di G+, a cui è dedicato, sia per il contenuto stesso…. che magari era da lasciare solo lì, per loro…. insomma… non so…..
ma i tempi e tutto quello che avevo intorno in quei giorni mi hanno incasinato la vita bloggica e i programmi relativi…. e non solo…. insomma è stato tutto un bel burdel  in quel periodo….
in ogni caso anche se il contenuto è veramente anomalo e diverso dalle mie solite cose…. posso ora dire che ritengo una creazione anche quella…. sicuramente viene dal Cuore…. ma…. soliti ma…. il dubbio resta…. forse anche perché in realtà è legato ad un altro post quello delle bacchette magiche, di cui vi parlerò poi, che però era già lungo e pienotto… insomma… ho già annoiato abbastanza in proposito e nemmeno riesco a dire i veri motivi… 
è una controversia che continua a controversare in me e fuori di me…. sarà legata al mio essere riservata (a modo mio, tutto mio…) ???


il cui successo mi ha stupito
sarò banale che più banale non si può: tutti!
il blog stesso è ancora ora fonte di stupore… davvero tutti tutti tutti i post e ogni commento e ogni visita sono per me onore e stupore… magari di più i primissimi che hanno ricevuto commenti ma… sul serio… ogni volta è una nuova emozione e una nuova soddisfazione… e mai mi sarei aspettata di trovare qui in questa mia finestra virtuale, così tanta Vita reale…


quello che non ha avuto il successo che meritava
premesso che, come si è già capito, sono estremamente felice per tutti i piccoli grandi traguardi di questa mia finestra sul mondo! e quindi di nuovo non dovrei mettere nulla… però sarò di nuovo la contraddizione di me stessa, perché alla fine ho deciso di indicarne due e con motivazioni diversissime tra loro… diciamo che mi metto in pari per i link non indicati nei titoli precedenti…

dunque per il primo dico subito che non l’ho classificato tecnicamente guardando le visualizzazioni o i commenti o i +1, perché sono stati anche superiori di tanti altri miei post… però forse perché mi piaceva molto l’idea delle bacchettine magiche alias spilloni per capelli… forse perchè era inizialmente legato alla filastrocca e al mio primo compleanno bloggico… insomma non c’è un perché secco e più che altro mi sento io in difetto per come ho proceduto con questi due post e se potessi rifarei tutto da capo… perciò in realtà dovrei cambiare il titolo in “post che vorresti reimpostare perché lo hai gestito proprio male” ;-)))


bacchette magiche o spilloni per capelli?

quindi ne indico un altro, più ufficiale e tecnicamente più corretto… il post del cardigan grigio…. tanto lavoro, tantissimo…. ad un certo punto pure noioso… piastrelle che si ripetono tutte ugualiiii.… chebarbachenoia-chenoiachebarba! inoltre la lana usata faceva una parte di tanti bei grandi gomitoloni di morbidissima lana morbidosa, troppo grande per questo lavoro e che io ho stupidamente diviso in tre filati separati!!! avete presente cosa vuol dire dividere 12/15 mega gomitoli di lana ritorta??? ancora oggi se ci penso posso solo dire: MA CHI ME L’HA FATTO FAREEEEEE!?!?!!? in quei giorni “Berta filava” a mio confronto era una principiante….
in proporzione e in paragone ad altre cose che hanno ricevuto tanti commenti e tanti complimenti ma sono state magari meno impegnative durante la realizzazione, insomma se guardo il cardigan non c’è storia…. però capisco anche che non tutti i gusti sono uguali…. magari è brutto e io vedo solo l’impegno messo e la lavorazione… e sbaglio!  ;-))))))


cardigan grigio

e infine

il più utile
ecco, se prima ho detto tutti, qui dovrei dire nessuno…. anche perché io, da autodidatta, fatico parecchio a spiegare le mie creazioni e per quanto ci provo a dare più informazioni possibili…. sono sempre carente…. non sono una brava insegnate virtuale… rendo meglio dal vivo… infatti ogni richiesta di dettagli è un piccolo cruccio…. e quindi credo che i miei post possano eventualmente trasformarsi da futili in utili al momento dei commenti e solo dopo le eventuali domande e mie relative (pseudo)spiegazioni…
ma non mi va di glissare di nuovo e quindi dico quello delle sciarpe a catena perché in questo post ho spiegato ben bene il punto utilizzato e ho messo anche un piccolo, piccolissimo schema casereccio…..


sciarpa a catena


ecco qui…. il mio 2015 bloggico…

ah stavo dimenticando
non nomino ufficialmente altri blog ma solo perché nel frattempo i vari blog più intimi a cui potrei donarlo, lo hanno già ricevuto o hanno aderito per conto loro… son la solita ritardataria...
quindi chiunque abbia piacere e voglia di partecipare…. può farlo tranquillamente!

e se avete voglia di comunicarmelo lo indicherò poi qui in coda al post


giovedì 11 febbraio 2016

mezzi guanti e... qualche confidenza creativa

nei giorni scorsi, quando ho pubblicato i mezzi guanti bianchi insieme ai completi a punto onda, mi è venuto in mente che qualche anno fa ne avevo fatto anche altri modelli, con punti diversi ….


sempre durante un mio impeto argomentale... e qui casca l’asino…. la parola esiste, quindi ahimè, oggi niente coniature nuove o strane ma…. i miei soliti ma… il significato che intendo io è un pochino diverso… vi spiego velocemente (ssssst alter ego taci! tanto ormai lo sanno che io breve e concisa non so esserlo... quindi silenzio por favor...) insomma ormai è risaputo e ho visto in giro per il web che non capita solo a me… non vorrei esagerare sconfinando in paragoni eccelsi, davvero lungi da me, ma non trovo un modo semplice per spiegarvi cosa intendo….


mezziguanti in lana
questi sono a punto ventaglio
mezziguanti in lana

leggendo spesso di queste fasi con particolari inclinazioni creative (infatti il mio pensiero nasce proprio quando leggo i blog amici) ogni volta a me vengono in mente i grandi pittori…. non so perché, però avete presente i periodi pittorici dei maestri famosi? ad esempio Picasso, tanto per dirne uno, e il suo periodo rosa o quello blu… oppure il periodo giapponese di Van Gogh o quello più famoso dei girasoli o anche quello dei cipressi…. (fantastico tutto Van Gogh!!!! e qui non è l'alter ego.... ) 
ecco! il senso è quello…. quando leggo di manufatti e di creazioni per così dire periodiche penso a questo…. ed anche io, seppur nel piccolo delle mie piccole cose e delle mie minuscole idee, infinitesimali direi…. procedo così in tante occasioni… periodi "no" o vuoti, compresi...

mezziguanti in lana
questi sono lavorati a punto tunisino con una particolare lana melange
che forma le righe più chiare o più scure che vedete nelle fotografie

mezziguanti in lana

mezziguanti in lana

in pratica, come vi raccontavo presentandovi i cestini portapane, quando faccio una cosa, quando inizio a costruirne un’altra, quando provo un punto nuovo, insomma quando mi metto sotto a trafficare e mastruzzare…. capita spesso che parto in quarta e vado avanti a iosa con quella cosa specifica…. 
ci sono!: impeto creativo tematico! eh... che dite? può andare? naaaa... troppo pomposo...

in ogni caso, e per essere ancora più precisa, quello su cui più mi piacerebbe attirare la vostra attenzione oggi è che il lato bello (e particolare) di tutto ciò è proprio che la tipologia stessa della cosa specifica che fa scattare la molla per la fantasia creativa che metto nei miei manufatti, varia di volta in volta…. a volte il fulcro sono i materiali usati… altre volte è invece il tipo di tecnica…. in altri momenti sono i colori o un colore specifico….. e via così... 
e infatti con le varie ricorrenze dell’anno per ora faccio ancora tanta taaaaaaanta fatica…. ma pian piano, soprattutto ora che ho il blog, sto cercando di adeguarmi…..

mezziguanti in lana
un altro paio eseguito a punto ventaglio

mezziguanti in lana

vi faccio qualche esempio…
oggi carta? e via che inizio magari con gli origami… poi faccio anche un po’ di decoupage e giù di scatole… poi già che ci sono faccio qualche bigliettino o un po’ di depliant da lasciare in giro… e via così…
oppure… oggi unciunci fantasioso perchè ho trovato un punto particolare? ecco che inizio e non smetto magari per settimane (se non addirittura mesi) e allora, subito dopo i primi campioni di prova, ecco che inizio a partorire di tutto ed escono coperte a punto tunisino e poi gilettoni (che ancora devo farvi vedere…), magari qualche golfino per la nipotina e il mio cucciolo, e ancora scaldagola e sciarpe e magari provo anche ad inventarmi un berrettino ma il risultato non mi soddisfa poi tanto e così non lo pubblico….
o ancora, e questo è il caso dei mezziguanti che vi sto mostrando oggi (detti anche guanti senza dita, manopole aperte, muffole… come più vi piace!), ne faccio un paio… mi viene magari mezzo bene? …. et voilà che inizio e ne provo a fare un altro, magari con un altro punto, e poi ancora uno e poi continuo con altri colori e poi ne faccio ancora un paio giusto perché ho ancora un po’ di quella bella lana con cui ho fatto quel berrettino che mi piaceva tanto….

mezziguanti in lana
e per finire questo paio con toni più "autunnali" ma a mio parere molto eleganti

mezziguanti in lana

mezziguanti in lana

insomma… così funziono io…. a estro…. a periodi…. a lune storte e dritte…. a piacere (spesso, quasi sempre)…. dietro consigli (a volte, raramente)… su richiesta delle amiche…. insomma dipende…. ogni volta è diverso e ogni volta è una nuova storia….

oggi quella dei mezziguanti…. vi sono piaciuti?
e le mie confidenze creative?

! ! !   bonne soireé  ! ! !

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martedì 9 febbraio 2016

sciarpa con intreccio intrecciato…

già dal titolo stasera è tutto un programma… eh sì, lo so, capirmi è dura ma… ma… 
ma come la chiamo questa sciarpina?


una treccia vera e propria non la è…. quindi intreccio un po’ ci sta ma anche no…. un intarsio? insomma… diciamo che solitamente si intarsia il legno, quindi di nuovo no…  intelaiatura? beh più o meno potrebbe anche andare bene perché il lavoro finito assomiglia molto a un lavoro al telaio, ma … di nuovo un ma… ma non è stata lavorata al telaio, quindi di nuovo un altro no….
sciarpa con strisce intersecate! ecco forse è il nome più adatto ma… ancoraaaaaaaa ma? eh sì perché a me come nome sembra un po’ troppo tecnico, a voi no? ecco, sì dai… ancora no, l'ultimo però!

va beh….. taglio corto e vi racconto qualcosina a riguardo….
è lavorata a uncinetto normalmente, con il mio amato punto tunisi (sempre lui, sempre lui…. vi ho detto che l’ho usato tante volte e non solo per gli scaldagola colorati ma più classici) però poi ho creato una specie di scacchiera…. non mi chiedete come ci sono riuscita ma alla fine, prova che ti riprova, et voilà….. ce l’ho fatta….

sciarpa blu a strisce intersecate

specifico che non è frutto solo della mia fantasia, non me la sono inventata…. ho visto la foto di una maglia in vendita su internet con questo particolare incastro di strisce (però erano solo tre e più larghe, moooolto più larghe.... ma se non mi complico la vita da sola non sarei me....) e ho voluto provare con una sciarpa…. però, e qui viene il bello…. istruzioni zero…. dettagli zero… tutorial meno che mai…. insomma non mi è restato altro che provare….

questo il mio risultato…. la lavorazione è unica… non nel senso che non ce ne sono altre… beh forse come questa può darsi, è fatta a mano quindi… solitamente si chiamano pezzi unici…. ma in questo caso intendevo solo dire che il lavoro è continuativo, non è cucita ne altro…. è un pezzo solo… una striscia unica con una parte suddivisa in tante piccole strisce intersecate tra loro durante la lavorazione…. per il resto ho usato solo lana, sottile, e uncinetto… niente aghi, niente cuciture, niente altro….. solo un giro dietro l’altro…..
e da questa ultima foto presa più da vicino si può vedere meglio
niente trucchi e niente inganni, solo tanta pazienza

sciarpa blu a strisce intersecate

che ne dite? può piacere?

! ! !   buona serata   ! ! !

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