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venerdì 17 marzo 2017

presine patchwork che si "sentono" sottotazza
e racconti di cucito parte seconda

come ho già raccontato nel post precedente della pallina arlecchina, parlando di cose naturali e di geometrie, devo proprio dire che anche nelle creazioni nate per caso spesso questi due lati mi si ripresentano… infatti anche nelle barchette, che già ho richiamato la volta scorsa, troviamo sia il legno naturale che i triangoli nelle vele… nei girocollo azzurri e in quello a cascata di nuovo i triangoli e le sfere anche in legno… nel set bracciale girocollo con inserti abbiamo dei cerchi…  i baschi, che potete vedere qui e qui, sono degli esagoni…  insomma la geometria spesso torna…



e in queste presine di nuovo mi pare di aver combinato le due cose… io le trovo rustiche sia perché non precisissime, ma le volevo proprio così 😉, sia per i colori che richiamano quelli del legno e della pietra… quindi di casa mia… e sono geometriche sia per la forma quadrata finale che per i mini rettangoli utilizzati e uniti tra loro con la tecnica del patchwork (di nuovooo? sìììì… mi è sempre piaciuta tanto e spero di continuare a mostrarvi anche i lavori più datati…)

presine patchwork

anche per questa realizzazione devo ammettere che, come al solito, meglio complicarsela la vita che a farla facile son bravi tutti… 😌 insomma il “poca spesa tanta resa” non riesco ad applicarlo quasi mai… e per poca spesa ovviamente mi riferisco anche al tempo impiegato… dato che da (non) buona autodidatta, di imbastitura non se ne parla… non so bene perchè, ma sono molto restia…
la uso, la faccio, a volte, raramente, sepropriodevo, sepropriononsenepuòfareameno… ma in linea di massima non la fo’… prendo e cucio, direttamente con la macchina... a volte solo con l’aiuto di qualche spillo… e mi complico le cose, perché nonostante “imbastire” sia un passaggio in più, in realtà agevola e velocizza parecchio il tutto perchè, quando andiamo a cucire con la macchina, ci ritroviamo il lavoro praticamente fatto… (mi sa che devo cambiare metodo 😇)

presine patchwork

e inoltre durante questa pre-fase di prima cucitura possiamo modificare e sistemare piccole imprecisioni… riprendere e accomodare in caso di abiti o cose da indossare… rivedere la misura… ma siccome spesso cucio per me e per casa, se anche il risultato finale non è precisissimo, non mi faccio molti problemi…

viceversa quando invece cucio per altri o a richiesta, allora le cose cambiano e pure di molto (e di nuovo l’estremismo che torna) divento perfettina, precisina, faccio disfo rifaccio mille volte se non sono soddisfatta… mi creo infiniti problemi insomma… anche troppi, credo…


presine patchwork

tornando alle presine, nonostante a metà lavoro stavo per aggrovigliare e buttare tutto... e ad un certo punto stavano pure per diventare due sottotazze, avete presente quelle per le tazzone? le mug per capirci...
insomma, gira che ti rigira amore bello, alla fine sono riuscita a finirle e sono proprio come speravo…
sono restate, anche loro, in attesa del giusto finale che è arrivato con la realizzazione del mio “coso”… il formanastri con il quale ho creato il bordo giallo e al quale avete trovato un sacco di bei nomi: grazie!!!  ne avete scovati talmente tanti che ho deciso di presentarli tutti insieme con un lavoro che sto per terminare… e che magari entro il 2025 riuscirò a pubblicare nel blog… mai disperare!


presine patchwork

ma partiamo dall’inizio, perché anche per questa creazione c'è un doppio lavoro:
ho prima fatto la parte patchwork unendo i vari rettangoli colorati e i bordi gialli… poi sono passata alla parte imbottitura (leggera e con tutti i dovuti accorgimenti di trapuntura) facendo quindi l’altro lato con una stoffina tinta unita alla quale ho unito dell’ovatta-kapok cucendole insieme a stile libero, mooooolto libero (hmmm… preciso che non ho la macchina apposita per il patchwork e nemmeno nessun piedino specifico per i ricami, ma una semplice macchina da cucire… vi ho raccontato la sua storia con il post della borsa berlingot, ve lo ricordavate?)

presine patchwork

dicevo che ho appunto trapuntato il retro, non senza fare in modo che l’imbottitura stessa si impigliasse millanta volte nel piedino della suddetta macchina per cucire… e non senza qualche  di troppo…

ho poi unito tra loro questi due quadrati, quello patchwork e quello con l'imbottitura, con una cucitura a filo del bordo e inserendo a scomparsa (tra le due parti) il nastrino per appenderle con l’accortezza di ripiegarli alle due estremità in modo che la presina, una volta appesa, resti dritta! senza l’appendino tutto ritorto su se stesso…
altrimenti il bello delle cose fatte a mano e i particolari che fanno la differenza, dove li mettiamo?

infine ho rinforzato la cucitura in questo punto per evitare facili disfacimenti a breve termine...


presine patchwork


ma sapete che quasi quasi sono meglio come sottotazze? mah boh chissà... voi che ne dite?


❤   buona giornata  

alla prossima



6 commenti:

  1. Cara Magali, vedendo tutto quanto tu ai saputo fare non possa che farti i miei complimenti!!!
    Ciao e buon fine settimana cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Ciao cara, adoro il patchwork ed i tuoi lavori! Super abbraccio

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  3. Ti dirò ... uno non esclude altro ... sono belle sia come sottotazza, sia come presine ... e se volessi continuare perchè no ?? anche come tovaglietta .... che magari potresti unire diversi quadrati se non vuoi farne uno più gtrande ....insomma le trovo bellissime le presine sinidemagali...che poi nel patchwork mica c'è bisogno di imbastire ... bastano appunto gli spilli anche la mia macchina da cucire non ha alcun accessorio per il patcwork ...e ti dirò ultimamente lo preferisco tutto cucito a mano ... mamma mia me ne fai venire voglia ... scappo va che devo cominciare a preparare il pranzo e nel frattempo .... tanti tanti complimenti per la tua manualità e simpatia ...bacioni smuack!!!

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  4. Belle bellissime, mi piace tantissimo la cucitura a stile libero del retro... Se cucissi a macchina, farei così più spesso che posso.
    Un abbraccione. =)
    Dani

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  5. Splendide sia come presine che come sottotazza cara Sinide!
    Veramente belle così geometriche e con quei colori. E concordo pienamente con te. Anche io se faccio le cose per me non guardo proprio alla precisione ma al risultato finale. Se le faccio per gli altri... non sono mai soddisfatta!
    Mai contente!😉
    Un abbraccione forte e buona domenica
    Maria

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  6. Sono bellissime! Ma che lavoro! Ecco una cosa che io non riesco a fare, non sono brava a cucire!

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