benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...

mercoledì 15 febbraio 2017

mi aiutate a trovare un nome al mio “coso” ?

se per caso avevo dei dubbi (e devo ammettere che ne avevo anche tanti) oggi li ho dissipati tutti… in relazione agli aggeggi che ogni tanto mi faccio da sola perché non trovo in giro quel che voglio… e più specificatamente proprio con questo che vi mostro oggi…



spiego meglio… tempo fa, taaaaanto tempo fa, mi pare nel magico Pinterest, ma nemmeno son sicurissima, trovo uno schema per realizzare un… un… boh… non so come chiamarlo... un coso per farsi i nastri da bordura… quelli che solitamente chiamiamo sbieco proprio perché fatti con la trama del tessuto inclinata (sbieca)…
e io subito, incuriosita e più bramosa che mai, mi metto all'opera, come spesso capitava, in presa diretta guardando direttamente dal pc… 
cartoncino (ne ho usato alcuni di riciclo)… forbici e taglierino… mi pare nulla di che… però, perché un ma o un però non me li faccio mancare mai… son lì che provo a tagliare e assemblare il tutto ma vengo interrotta da qualche impiccio imminente, come spesso accade, e insomma niente… non riesco a finirlo in quel momento... così, un po’ anche per i timori (per l'appunto) sul reale funzionamento del coso suddetto, temporaneamente accantono… un’altra delle tante cose iniziate e lasciate in sospeso…
come ripeto spesso “la testa e le idee son sempre più veloci delle mani”… bisognerebbe ogni tanto essere come la Dea Kalì… e avere magari anche il teletrasporto...

cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

passano i giorni e poi i mesi e infine gli anni (ma con me ormai è la normalità… d’altronde parliamo di hobby, non di lavoro, quindi si fa quando si può, purtroppo!!!) e mi capita, l’altro giorno, di voler finire un lavoretto (un altro di quelli iniziati e accantonati e che, ora più che mai, non vedo l'ora di mostrarvi: è un patchwork! e sapete quanto adoro questa tecnica, vero? 😉) e tutti i nastri che ho in casa sono troppo piccoli o troppo grandi o del colore sbagliato, per quel che volevo fare, così mi torna in mente (e soprattutto in mano) il famoso aggeggio da finire e, nonostante i mille dubbi, mi metto e lo finisco… da non credere: ciunfionaaaaa!!! e pure con stoffe un po’ più spesse delle solite usate per i nastri, e pure bene, e pure con me! detto tutto…


cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

unica cosa, dato che normale normale non riesco ad esserlo mai 😜, il nastro di prova me lo sono fatto con la stoffa dritta, non sbieco insomma… per una volta che la cosa va fatta storta io la faccio dritta… va beh… tralasciamo…
ma il succo della questione (mia e del mio coso) è anche questa, altrimenti il nastro me lo compravo in merceria, invece così posso (e vai giù di pregi 😇): farmelo della larghezza che voglio, quando voglio (e mi serve, magari anche la domenica e il lunedì mattina), con la stoffa che voglio, quindi e soprattutto, anche con gli avanzi di tessuti di altri lavori (da qui il non poterlo fare sempre sbieco, altrimenti il risparmio e il riciclo dove li mettiamo???), e ancora senza cuciture intermedie (se servisse e abbiamo a disposizione una striscia abbastanza lunga)… 
e a dirla tutta a me già il “largo quanto voglio” bastava… anche perché inizialmente avevo provato a utilizzare il più rapido taglierino svuotato, avete presente? il cutter

cartoncino formanastri (sbieco)

si leva la lama, il perno posteriore e tutto quel che troviamo all'interno e via! solo che a mio modesto parere (e vai giù di difetti 😈): i cutter che ho mi servono come tali!, non costano proprio due lire, ops euri (a volerne comprare qualcuno solo per questo scopo), e soprattutto sono tutti piuttosto stretti… almeno, quelli che ho trovato io più di 1,5/2 cm non sono, quindi di nuovo: tanto vale comprare il nastro in merceria come fanno tutti... adattandosi però a quel che offre il mercato... insomma se non son matti q.b. non li vogliamo…


cartoncino formanastri (sbieco)

altri dettagli? hmmm… dunque dunque… ah sì: il nastro delle foto è 6 cm in partenza e 3,5/4 in uscita… e per ora mi son fatta (finita) questo, di coso formanastri… ma possiamo farcelo di tutte le misure che vogliamo… bastano un paio di cartoncini, un paio di forbici e un paio di pazienze, e anche tre 😂… ah la colla, ci vuole anche la colla per assemblare il tutto… e ovviamente il ferro da stiro quando procediamo con i nastri...

e ora mi aiutereste col nome? come lo possiamo chiamare? cartoncino formanastri? coso formasbieco? attrezzo per bordura? boh mah chissà... magari lo chiamerò Giovannino

buona giornata a tutti

che la creatività sia sempre con voi


martedì 7 febbraio 2017

segnalibri con foglie e nuovi lettori

è già da tanto tantissimo troppissimo tempo che non ringrazio voi, amiche che vi siete iscritte nei lettori fissi... quasi un annnnnnoooooooooo…. ma tra pause silenzi acciacchi e nuova versione di blogger mi sono arenata anche lì…
tra l’altro non so voi, ma io a ritrovare un decente elenco dei lettori, dal quale andare direttamente ai vostri blog (come si faceva prima! grrrr...) ho faticato parecchio… e anche se alla fine l’elenco l’ho trovato (tramite la pagina “statistiche”), per quel che mi riguarda, non ha più il collegamento diretto ai vostri link! magari dipende dalle mie impostazioni generali (che andrò a rivedermi nei prossimi giorni) ma per ora vedo solo nome, icona e vostro elenco letture... stop… niente altro… però pian piano son riuscita a ritrovare quasi tutte e allora, senza altri indugi, un GRAZIE grande così e anche di più a:

Paola di Centomila idee 
le già presenti e quindi più storiche amiche Raffaella e Sabrina che hanno aperto un nuovo blog interamente dedicato alle bomboniere: Tre confetti Rosa 
S B e qui chiedo venia (e pure aiuto) perché non riesco proprio a risalire a nulla… questa nuova versione di Blogger ha di nuovo ristretto i miei già penosi limiti tecnici… S B scusami ma non sono stata in grado di trovare né un eventuale blog né un profilo G+ né altro… nada de nada… se passi di nuovo a trovarmi, fammi sapere tue notizie che provvedo a ringraziarti in modo più dettagliato…
e infine Benedetta di La mamma di Sophia che si è aggiunta proprio in questi ultimi giorni;

davvero grazie di cuore, avervi con me in questa piccola finestra sul mondo è per me fonte di grande onore…

e ora veniamo a una cosa che, anche lei, anzi loro, essi stessi, è da moltissimo tempo che mi premeva farvi vedere…  i segnalibri con le foglie… vere...




i primi li ho fatti qualche anno fa e ogni tanto mi faccio venir la voglia e li ristampo… sia perché la lettura e i libri fan parte di me come i gatti e come la Vita stessa… sia perché sono nati quando ho iniziato a “pubblicizzare” le mie creazioni personali e, ritrovandomi senza un normale lavoro retribuito, ho deciso di dare una spinta maggiore a questo mio lato artigianalartistico e ho pensato di distribuirli come gadget insieme a un depliant molto casereccio… quindi sono anche strettamente legati a questa mia avventura blogghesca, che è partita poco dopo e che sa sempre darmi tante piccole grandi soddisfazioni...

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie

nonostante il loro lato “negativo” (la plastica… sigh) sono molto affezionata a questa particolare creazione… l’idea è nata, come tante delle mie, proprio per caso, durante una passeggiata… mi ero portata dietro un libro (e quando mai sto senza) e, dopo essermi fermata al sole per leggere un po’ ecco che mi accorgo di essermi dimenticata il magico segnalibro… di piegare la pagina non se ne parla!!! (quasi mi vergogno anche solo per averlo scritto ma, ogni tanto, meglio ricordarlo: non si fa!) e insomma la cosa più pratica che ho trovato è stata una foglia per terra e così ho temporaneamente usato quella… e da lì son nati loro…

segnalibri con foglie


perché ovviamente poi la foglia si è seccata maggiormente e pian piano si stava polverizzando… così li ho perfezionati a modo mio e, unendo progresso e natura, li ho plastificati aggiungendo una base in carta con un aforisma inerente la lettura…


segnalibri con foglie


segnalibri con foglie

come potete vedere dalle foto alcuni li ho personalizzati col nome e a volte un logo, del blog o della pagina social o di un marchio particolare…

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie


visto che siamo in tema di libri vi ricordo che ce ne sono ancora due disponibili qui, che potete tranquillamente prenotare per riceverli gratuitamente (con l’unico vincolo di doverne rispedire uno dei due, una volta letto) naturalmente insieme ad uno di questi miei segnalibri...

buona lettura a tutti



domenica 5 febbraio 2017

borsa berlingot in velluto grigio
e miei albori nel cucito

trovataaaaa! la borsa triangolare… eccola qua…



come promesso qualche giorno fa nel post della sciarpina a righe (e questa volta son riuscita a non far passare nemmeno troppo tempo… evvvvaiii! ce la posso fare!) e sempre ripescando dai lavori datati, eccovi oggi la borsa in velluto che mi ero fatta in uno dei primi esperimenti cuciciferi… cucicosi… cucicanti… mah… facite vobis… 😉

borsa berlingot velluto grigio

problemi? giusto un paio in fase di lavorazione, ma superati alla grande! e non per i risultati, dei quali naturalmente lascio a voi il giudizio, ci mancherebbe, ma per le difficoltà iniziali che comunque non sono mancate e che poi si sono rivelate meno ardue del previsto…
andiam con ordine:

1. macchina nuova, prima per me in assoluto e comprata al primo supermercato incrociato (caro il mio istinto: non lasciarmi mai!) non sapendo che fine avrei fatto… nel senso di quanto come dove e perché l’avrei usata… ossia: la voglia di iniziare e provare era tanta ma cosa sarei stata in grado di fare non lo sapevo, così il primo sgorbietto ultra-economico che ho trovato, ho comprato! che poi, piccina la mia prima macchinetta, sgorbio per modo di dire… di sicuro non era una macchina professionale a tutti gli effetti, però i suoi bei puntini, anche di ricamo e di cose particolari, li faceva eccome! qualche bella cerniera e tante piccole e grandi riparazioni se l’è viste! e pure tante altre robe... alcune (poche) ve le ho già mostrate (la fodera per la borsa a 4 piastrelle, la borsa con patella in coordinato con la sciarpa a stella, la borsa multiforma più difficile a capirsi che a farsi, la cerniera del bauletto tondo) e altre sono ancora in cantiere (nel senso di foto, non di lavoro in se) e quindi, per quel che mi riguarda e se non abbiamo intenzione di diventare sarte professioniste, tanto di cappello anche alle macchine di fortuna…

unica complicazione più seria e materiale, è che quando iniziano ad incepparsi e a non ciunfionare più a dovere, non conviene farle riparare perché costerebbe di più che non comprarne un’altra uguale (almeno, qui in zona, così mi capitò)… perciò dopo alcune iniziali sistemazioni caserecce e autonome, ahimè non c’è più stato nulla da fare… un paio di mesi senza… un po’ di cinghia stretta in altre spese e due anni fa (ma forse son già tre se non quattro…) ho preso una macchinina un po’ più seria… che, rispetto alla precedente, costa un botto e che, sigh, strano ma vero, fino ad ora ho usato meno dell’altra… però sto cercando di rimediare e ultimamente mi ci son dedicata un po’ di più… vedrete vedrete…

bene! nonostante tutto questo, inizio la borsa!

borsa berlingot velluto grigio

2. forma… ecco, qui forse ho trovato le difficoltà maggiori ma se son caparbia che ci devo fare? e quindi vai! continua con la borsa…

3. tessuto non proprio da prova… per carità, nulla di che… è un velluto a coste anche molto bello, ma provare con uno strofinaccio da buttare e fare una cosina sperimentosa, dritta e semplice, o usare una cotonina liscia, magari più facile da manovrare, o una sola delle due opzioni, insomma, potevo anche farla no?
No! non sia mai… vai, ostinata come non mai, e continua con la borsa…

4. mia poca esperienza con cose del genere… altre sì, anche anni addietro con macchine non mie, ma borse e pure strambe, mai! ma niente, cocciuta fino al midollo… vai! continua con la borsa…


borsa berlingot velluto grigio

borsa berlingot velluto grigio

insomma, messe insieme le varie cose pensavo di combinar più che altro disastri… e invece la borsa è finita e io son soddisfatta di quel che oggi me e la nuova macchinetta (più seriosa e professionale) riusciamo a fare… (e non dico il nome solo per evitare problemi di marchi o pubblicità occulte... non sia mai) non che riesca a fare chissà quali miracoli o meraviglie (io, perché la macchina qualcosina fa) ma anche solo riuscire a ripercorrere in parte la strada di mamma (tra le altre cose anche camiciaia) e soprattutto della Sua/nostra grande Amica sartina… beh, come suol dirsi: non ha prezzo… ho ancora vivi nel cuore i pomeriggi passati in laboratorio, con sua figlia, mia grande Amica d’infanzia (e non solo), a recuperare i ritagli avanzati per fare i vestitini alle bambole e … e basta perchè questa è un’altra storia… ma quanti ricordi meravigliosi 

borsa berlingot velluto grigio

e due parole per il titolo non le mettiamo? allora allora… cercando di concludere un altro dei miei romanzi… berlingot è il nome che ho sempre sentito dare a questa forma, che poi geometricamente parlando altro non è che un tetraedro alias piramide a base triangolare alias vecchi contenitori del latte (i primi in tetrapack, chi se li ricorda?) alias caramelle francesi a righe alias borsa che mi piace un sacco!
e con la quale (forma) ho fatto parecchie altre cose… giusto per continuare con le creazioni non ancora pubblicate… ufff ma quante sono? tante, davvero tante…


borsa berlingot velluto grigio

e il manico? ah sì... bicolore, a uncinetto (tutto p. basso), intercambiabile, allungabile e... e farò una puntata apposita, altrimenti qui diventa la storia infinita... e già così non scherza 😈😇

à bientôt


giovedì 2 febbraio 2017

la corposa copertina multicolore
parte seconda

siccome ogni promessa è debito, anche se le mie tempistiche lasciano spesso a desiderare, come anticipato la scorsa settimana nel post della sciarpina a righe, ho voglia di rimediare alle sviste, alle cose magari accennate e non finite o fatte in modo maldestro per poca esperienza… insomma, tra una cosa e l’altra, vorrei provare a mettere un paio di pezze qui e là ripartendo dall’inizio… eccovi quindi i dettagli della lavorazione della copertina/copertona presentata miseramente nel mio primo primissimo post con foto agli albori della mia avventura bloggosa iniziata ormai più di due anni fa! anche se mi pare ieri… 😉



che dire… misera me, misero post, misera foto... non misera la coperta che invece è davvero corposa… non è una copertina vera e propria perchè è un pochino più grande di quelle da culla/lettino però è più piccola di una da letto singolo
insomma una sorta di mini trapuntino che in casa solitamente chiamiamo “scaldotto” e che è una gran bella coccola calda...
comodissimo quando si divana davanti alla tv (ma quando mai io???) se proprio trovo un minuto, meglio con il mio amato unci o con in mano un bel libro e una tazza di qualcosa di caldo… mooooolto meglio direi… visto che siamo ancora nel pieno del freddo di stagione…

corposa copertina multicolore

corposa e copertona allora perché, mi chiederete? semplicemente per lo spessore… perché nasce appunto da uno scaldotto comprato anni fa e del quale, a furia di lavaggi in lavatrice (perché io a mano lavo pochissime cose, ebbene sì lo ammetto), mi si era consumata la foderina esterna originale… era in cotone leggero e aveva perso consistenza in modo ormai fatale… irrecuperabile sotto ogni punto di vista… e così, armata di tanta lana, tanta pazienza, tanto entusiasmo per il neo (all’epoca) punto tunisino appena scoperto (per chi non ricordasse ecco il post del gilettone dove racconto l’avventura…) ma soprattutto preda di uno degli impeti creativi di cui vi ho parlato con i mezziguanti
uncinetta oggi uncinetta domani ecco qui che la coperta multicolore pian piano viene fuori…

corposa copertina multicolore

corposa copertina multicolore

tutta lavorata con lo stesso punto ma con tanti colori diversi, cercando di ricreare un effetto patchwork…
patchwork che amo tantissimo e col quale mi sto sbizzarrendo in questi giorni dedicati più al cucito che ad altro, ma solo effetto perché vero patchwork non è, dato che parliamo di lana e uncinetto, però mi piaceva tanto l’idea e così ho continuato con questo disegno geometrico un po’ vintage un po’ strambo ma che a me piace un sacco

corposa copertina multicolore

corposa copertina multicolore

alla fine della lavorazione a uncinetto ho levato tutti i residui della foderina iniziale, che nelle foto dei lavori in corso ancora si vede bene… ho mantenuto tutta l’imbottitura interna semi-trapuntata… ho poi aggiunto da un lato il mio lavorone unciunci e dall’altro ho cucito una stoffa in cotone con stampa pentagramma e note musicali… 🎼 ♫  🎶 unico inconveniente pratico, in fase di lavorazione, è che stoffa + imbottitura originale + parte in lana = spessore enooooooorme
rispetto a prima, infatti la mia (vecchia e poco adatta) macchina da cucire non sosteneva tale ingombro (se poi leggete quest’ultima parte alla fantozzi viene meglio 😏) e così, dando fondo a tutto il resto della pazienza che mi era rimasta (ma ne ho mai avutaaaa???) mi son messa di buzzo buono e me la son rifinita a mano… tuttaaa... tutta cucita, tutta trapuntata e via! mani doloranti ma copertina pienotta finita!!!
il lato buono di questo intoppo finale è che il risultato, soprattutto in queste serate invernali, è veramente godurioso e caldo… 

corposa copertina multicolore

e speriamo che ‘sto giro duri un po’ di più di quella iniziale… non me la sentirei di rifarla, anche se ormai son passati più di tre anni… ma con i lavori a lungo termine non vado più d’accordissimo!

come avete visto ho posticipato ancora la borsa triangolare (di nuovoooo? ebbene sì lo avevo fatto anche nel post del forziere piratesco, facendo finta di nulla 😈😇), ma solo perché le foto fatte inizialmente non mi soddisfano appieno e vorrei fargliene delle altre ma… ma ma… ma prima devo recuperare la borsa, dove mai sarà finita???

vado a cercarlaaa... buona serata !



domenica 29 gennaio 2017

il forziere dei pirati
idea per regalare soldini in modo originale

della serie “so resistere a tutto tranne che alle tentazioni” eccovi il mio scrigno del tesoro fatto e realizzato in quattro e quattr’otto per partecipare alla raccolta dell’Amica Daniela - Decoriciclo, che sempre se ne inventa di nuove e stimola anche noi che la seguiamo…




l’idea principale è (era) nata per un matrimonio (estivo) però si può tranquillamente rielaborare per tante altre occasioni…
quello che son riuscita a fare in questi giorni, sia per praticità e disponibilità di mezzi, che per necessità di tempo (che non hoooooo) direi che per il contenuto si adatta di più ad un regalo per i bimbi, vista la misura della scatolina e le monete che mi son ritrovata nel portafogli (sempre pieno di peso che impiccia ma quando servono mai!) per l'occasione ho compensato con rotolini di banconote ma… ma… boh, che dite? possono andare bene lo stesso?

lo scrigno del tesoro (3)

lo scrigno del tesoro (2)

in ogni caso, visto che solitamente nello scrigno dei pirati è più facile trovare dobloni e monete, direi che possiamo anche mettere solo pezzi di metallo, magari abbondando con quelle da 2 euro in modo da mettere insieme un discreto bottino…
però direi anche che per i nostri amati cuccioli la scatola di oggi non è proprio il massimo quindi per loro possiamo utilizzare un semplice contenitore di cartone (magari riciclando quello di un vecchio gioco) oppure una scatola da scarpe pitturata a "forziere" o abbellita più giocosamente con della carta colorata o dei washi-tape fantasia oppure adattandola di volta in volta alla ricorrenza del momento... 
se poi abbiamo un baule di dimensioni ordinarie, tipo questo (che però in questo periodo è in tutt’altre faccende affacendato e quindi mi è stato impossibile utilizzarlo, sigh…)

lo scrigno del tesoro (4)

si può invece far sorridere anche gli adulti, sposi novelli o meno, e in più, se servisse, e qui tornano in gioco i bimbi che così, durante una festa, sarebbero impegnati nella ricerca delle monete nella sabbia… o magari anche prima organizzando una caccia al tesoro vera e propria per trovare il baule stesso… e vi assicuro che, se la sabbia è bella asciutta, le monete sprofondano molto più di quel che possa sembrare a prima vista…

insomma un bel regalo ma… sudato… ve lo assicuro!

piaciuta l’idea? spero di sì e, come sempre, se trovate tempo, Vi aspetto nei commenti


ovviamente partecipo al linky della Dani



venite anche voi? oppure, se vi va, passate solo per un saluto e votate cliccando (dal suo blog)
sull'icona dell'idea che vi è piaciuta di più


prima di chiudere Vi ricordo, stavo per dimenticarmene anche me, che ci sono ancora in viaggio due libri, anzi in sospeso da me! chi li vuole si può prenotare qui

http://sinidemagali.blogspot.com/2016/11/il-blog-riparte-bookcrossing-MelissaHill-regalodaTiffany.html


un abbraccio, buona serata




venerdì 27 gennaio 2017

sciarpina triangolare con foglie

dopo aver superato indenne, o quasi, le Feste di fine/inizio anno e dopo aver sistemato la questione commenti-noreply (speriamooooo e anzi chiedo di nuovo scusa per il pasticcio accaduto negli ultimi post e ri-confermo per l’ennesima volta che rispondo sempre a tutti i commenti pubblicati e quindi se non ricevete risposta è solo per problemi tecnici che non sempre dipendono da me 😻) eccomi finalmente tornare al blog… con tempi sempre più lunghi di quel che vorrei e che mi riprometto ogni volta di accorciare, ma… soliti ma… la Vita e il lavoro in questi mesi mi assorbono tutto il tempo e le energie... a volte piacevolmente a volte meno, perché preferirei di sicuro esser più presente in rete, sia nel blog che nelle chat con le amiche, ma come già spiegato in altre occasioni, per ora non posso ancora organizzare dei tempi fissi e regolari per la mia amata finestrella sul mondo… ma la speranza per il futuro non si spegne mai… 💖



oggi, visto che il freddo continua imperterrito, Vi faccio vedere una sciarpina che avevo fatto qualche annetto fa e che fa parte di tutti quei lavori da me spesso promessi e ancora mai pubblicati…
mi sono resa conto che sono veramente tante le creazioni in attesa… nelle scorse settimane son riuscita a riguardare alcuni vecchi post ed effettivamente avevo da terminare/migliorare una serie di dettagli e curiosità che di alcune nemmeno mi ricordavo più! soprattutto nei post iniziali, per inesperienza, ma anche negli ultimi dello scorso anno, prima della mia lunghissima pausa estivo-autunnale... 
una di sicuro è la marmorizzazione, di cui ho già fatto due puntate, qui e qui, ma che ancora non è finita, poi i cristalli, e tante altre che vi avevo anticipato… naturalmente nel frattempo non son stata ferma con le creazioni e così si sono aggiunti anche i nuovi lavori… sono una vergognosa insomma… cercherò di rimediare in tempi brevi! suvvia... non esageriamo, perché se sul rimediare non ho dubbi, dato che lasciar cose a metà a me non piace (magari ci metto un secolo e mezzo ma piano piano concludo ogni discorso aperto e, in questo caso, ogni puntata promessa) sui tempi brevi effettivamente il dubbio c’è e pure molto grosso… ma si sa: sono estremista in tutto o quasi e le mie pause bloggiche sono ormai diventate un rituale... ma non disperiamo, prima o poi pubblico tutto! 😅

sciarpa panna-viola a triangolo (2)

sciarpa panna-viola a triangolo (3)

sciarpa panna-viola a triangolo (4)

che poi, a dirla tutta, questa sciarpa fa proprio parte di tutti quei lavori più volte anticipati all’inizio della mia avventura bloggica… vista e subito sperimentata… ahimè come sempre solo fotina rubacchiata al volo nell’infinito magico Pinterest (quindi niente schema ne altro) e prova alla cieca, personalizzata a modo mio ovviamente… 
l’ho lavorata tutta a punti bassi (pieni e non come col chimerico è più leggiadro punto magalì, ve lo ricordate?) con tante foglioline colorate e righe sui toni dei miei amati vinaccia-lilla-ciclamino… con aumenti e diminuzioni messi a caso in fase di creazione, ma con regolarità per ottenere alla fine un perfetto triangolo scaleno volutamente allungato e assottigliato solo da un lato per poter fare più comodamente il giro del collo e lasciare magari una punta (più corta) sul davanti a copertura della scollatura…

sciarpa panna-viola a triangolo (5)

sciarpa panna-viola a triangolo (6)

sciarpa panna-viola a triangolo (7)

se vi piace e trovate un po’ di tempo, fatemelo sapere nei commenti (incrociamo le dita per le risposte) io vi rimando alla prossima “vecchia novità” che, a proposito di triangolo, forse sarà una borsa in velluto che avevo fatto per me qualche anno fa e di cui vado particolarmente fiera perché uno dei primi lavori con la nuova (all’epoca) macchina da cucire…

mucho besos



p.s.: come al solito le foto sono un dilemma... arrivate qui.. boh.. mah.. chissà cosa vedete voi? 👀