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Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...

domenica 20 marzo 2016

ma si possono fare le uova ripiene di uova?
io ho provato così…

nel dare il benvenuto alla Primavera, ho il piacere di mostrarvi un’altra piccola idea realizzata per Pasqua… quindi, dopo le uova marmorizzate, come promesso, ecco arrivare le mie uova ripiene di …? ma di altre uova naturalmente…



per queste uova nelle uova ho utilizzato la stessa tecnica della lampada di spago… siccome sono però molto più piccole ho preso uno spago più sottile e in più ho provato a farne uno anche con la lana colorata ma soprattutto ho voluto farli con la sorpresa, altrimenti che Pasqua sarebbe… un uovo che non è nemmeno di cioccolato! fatto a rete! e pure vuoto?!? niente sorpresa? ma non si può mica! 
e così armata della poca pazienza che ancora mi è rimasta, ho usato un piccolo trucchetto e via!

uova di spago e lana ripiene di ovetti di cioccolato

uova di spago e lana ripiene di ovetti di cioccolato

il risultato è questo… dalle fotografie forse non si vede benissimo, soprattutto da questa in lana, ma all’interno di ognuno ci sono le ovette mignon di cioccolato… 
la nota negativa è che per mangiarsi i cioccolatini bisogna rompere l’uovo esterno… non c’è nessunissimo foro abbastanza grande per il passaggio, altrimenti uscirebbero…
la cosa bella è stata vedere lo stupore di chi li ha ricevuti ma soprattutto la possibilità di avere poi due dico due, non uno, ma ben due ;-))) mini svuotatasche ovali un po’ diversi dal solito… ho già in mente una cosina ma… dovrete avere la pazienza di aspettare dopo Pasqua…

uova di spago e lana ripiene di ovetti di cioccolato

uova di spago e lana ripiene di ovetti di cioccolato

vi è piaciuta l’idea? spero tanto di sì…

… e in questo primo giorno di Primavera io ve la auguro piena di fiori e colori …

!   Buona Serata   !

* * *

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venerdì 18 marzo 2016

Pasqua? uova?
marmorizzare - capitolo primo?
sì c’è tutto oggi!
anche il mio amico carrozziere…

il mese, lo abbiamo già detto, è quello della Primavera… il caldo pian piano arriva… si spera… finalmente spuntano le prime fioriture, iniziano a vedersi il primi boccioli e il mondo rinasce, tingendosi di mille colori… marzo… che quest’anno porta anche la Pasqua… manca davvero poco… quindi come promesso giorni fa con i cestini berrettini, ecco un’altra piccola idea…

... le uova marmorizzate …


sono nate per caso e ancor prima di Natale… moooolto prima di Natale… beh veramente loro, le uova, sono venute alla luce da poco, le ho preparate in questi ultimi giorni, e ve lo avevo accennato la volta scorsa con gli ovetti col ciuffo, ma l’idea è di sicuro spuntata ancora a ottobre/novembre… stavo preparando un regalino da fare ad una coppia di amici novelli sposi, anzi conviventi, che vi mostrerò prossimamente, e nel prepararlo ho pensato ad una serie di altre cose da fare con questa tecnica…
devo ammettere che mi piace davvero tanto e se ho tardato a mostrarvela è solo perchè volevo affinare e perfezionare alcuni dettagli…
ad ogni modo non è per nulla difficile, servono solo: acqua, un po’ di pazienza, qualche smalto colorato e il gioco è fatto…


uova marmorizzate

uova marmorizzate

il mio approccio con questo particolare metodo di colorazione è stato positivissimo! stentavo a credere ai miei occhi… a parte le mani un po’ macchiate, anche il primo esperimento è andato a segno… il risultato della prima cosa fatta è stato ottimo e molto apprezzato!
poi ho avuto il benestare anche dalle amiche di baratto, alle quali ho voluto anticipare, in una nostra chat comune, un piccolo lavoro e da lì ho iniziato a marmorizzare il mondo… il mio mondo… e vi farò vedere tutto il prima possibile, anche perché, ora che arriva il caldo, direi che con le lane è proprio il caso di fare una pausa, quindi avremo tutto il tempo necessario….

ma veniamo al dunque, anzi no, veniamo al “come”… e qui arrivo al carrozziere!

uova marmorizzate

uova marmorizzate

come ho anticipato nel titolo ho un amico che fa il carrozziere e anni fa parlando del più e del meno ma soprattutto del suo lavoro, incuriosita dalle modalità, chiedo e chiedo e chiedo, perché io non sono curiosa per niente! ;-))), e scopro che oltre la modalità “a spruzzo” che vediamo solitamente usare dai nostri carrozzieri, esiste anche il metodo “a immersione”… e la cosa finisce lì… o almeno così sembrava perché tempo fa mi capita un video di patiti di moto e di custom painting (ingleseeeeeeeee??? sì dai... per le custom una piccola eccezione la posso fare!) e mi torna in mente il mio amico… le immersioni... la tintura… insomma da lì nasce tutto…

uova marmorizzate

uova marmorizzate

uova marmorizzate

mi sembrava di esser tornata bambina, non so perché ma vedere serbatoi di moto immersi in acqua e magicamente dipinti di ogni meraviglia… e poi cerchioni di auto e pezzi di carrozzeria… insomma come resistere? e io? non posso fare niente io con questo metodo??? non sia mai che non provo subito! se lo possono fare loro con pezzi di moto e macchine io lo potrò di certo fare con altre cose più piccole… e così fu!
vedrete vedrete… ho continuato, a pezzi e bocconi, tra una festa e l'altra, tra un lavoretto e l'altro, prima con le ****, poi con le ****, ho proseguito con il **** e poi ancora con i ****, e così via, fino ad arrivare a Pasqua e alle uova di oggi… vi piacciono?


uova marmorizzate

uova marmorizzate

spero tanto di sì e spero anche che mi perdonerete gli asterischi ma, ormai è appurato, il mistero fa parte di me… prometto che li vedrete presto molto presto… speriamooooooo… e vi riempirò la testa di taaaaanti dettagli tecnici, di tutti i vari “puccia puccia” fatti in questi mesi e soprattutto vi cerco anche il video, così si capirà meglio di cosa parlo!

vi anticipo che nel prossimo post però vi mostrerò le uova di spago e di lana ripiene di altre uova ... per Pasqua mi sa che ho fatto più cose che a Natale ;-))) 
credo che qualcosina dovrò rimandarla a dopo Pasquetta e oltre....

… vi abbraccio … a presto …



aggiornamenti vari nel corso degli anni per nuovi post (ora gli asterischi portano a qualcosa) e per dire che il "li vedrete presto molto presto", tanto per cambiare è peregrinato in altri siti...



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lunedì 14 marzo 2016

houston houston abbiamo un problema!
i russi capiranno?

è vero vi avevo promesso uova colorate la volta scorsa ma, anche se sono arcobaleno quanto basta, non sono queste…
solo che le altre non sono ancora pronte, stanno asciugando, alcune, perché una parte le sto ancora aspettando, la gallina non produce a sufficienza per i miei lavori… però queste fatte l’altro giorno mi piacevano parecchio e allora …insomma… eccole qui… piccine piccine picciò….


come vi avevo già raccontato per le stelle di Natale, mi piace molto anche utilizzare la carta e lavorarla magari in modo particolare… qui però non ho fatto grandi cose:
-  procurarsi un uovo, finto o vero (magari anche svuotato);
- tagliare striscioline di carta colorata (per la dimensione direi che sono da fare proporzionate alla grandezza dell’uovo che avete a disposizione, io sono andata a occhio);
-  colla;
-  arricciare le striscioline;
-  stop finito! facile no?
-  anzi volendo con una striscina bianca, o del colore che preferite, arrotolata a corona (vuota dentro e direi che la misura di un dito può andar bene per qualsiasi uovo) si può fare un mini piedistallo, io ho fatto così ma in alternativa si può provare ad incollare direttamente l’uovo su un cartoncino o su un altro tipo di supporto a vostro piacimento.

uova con strisce arcobaleno e riccioli

uova con strisce arcobaleno e riccioli 

possono essere usate solo per addobbo pasquale, per fare un piccolo dono, oppure anche come centrotavola… se poi ne trovate una un po’ più grande e vuota si può usare per regalare degli di ovetti di cioccolato, inserendoli facendo un piccolo foro nel fondo da richiudere con del nastro adesivo, che tanto poi rimane nascosto dal piedistallo… personalmente, se avrò tempo per farne altre li utilizzerò come segnaposto…

uova con strisce arcobaleno e riccioli

ah stavo dimenticando il titolo! che ne dite: se la prenderanno i russi che ho copiato un loro progetto senza avvisarli? ;-)))) di nuovo ho toppato, scusate, ma davvero fino a qualche anno fa, parecchi a dire il vero, non “navigavo” in internet come niente fosse salvando siti, pinnando e piùando*  a destra e a manca…
quando mi capitava e vedevo una cosa che mi piaceva, da deformazione professionale d’ufficio, o semplicemente per la fretta, ci cliccavo sopra col tasto dx e poi un semplice copia/incolla e via! fotina salvata in word o magari solo stampata nei miei appunti di “lavoro” e così ora tante cose non hanno origine per me…. sono solo ricordi di primordiali viaggi in internet da beata ingenua quale sono stata….
diciamo che avendo già notato parecchie scopiazzature anche da me, senza il minimo scrupolo a citare la fonte (credo che dovrò abituarmi anche a questo) potrei sentirmi in pace con me stessa ma…ma… io son fatta a modo mio e quindi pian piano vedrò di rimediare… ecco così va meglio… 

uova con strisce arcobaleno e riccioli

uova con strisce arcobaleno e riccioli

ora…. veniamo al sodo, all’ovetto sodo: vi è piaciuto?
a me ha divertito farlo forse anche perchè ho avuto un aiutante speciale specialissimo
e oltre queste uova a strisce alla fine è spuntato anche un coniglietto con le orecchie rosa…

! ! !   buona giornata   ! ! !

* * *

* piùare : voce del verbo “fare +1 su G+” (sì che parliamo di uova ma non è relativo al pio pio ;-))) )


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giovedì 10 marzo 2016

i cestini di Pasqua più strani che ho visto? i miei berretti ovviamente...


come si vede dai post di questi primi due mesi dell’anno, durante i giorni più tranquilli delle ormai lontane feste natalizie, ho trafficato parecchio con lane ed esperimenti vari di nuovi punti (qui, qui e anche qui, alcuni esempi) ma ovviamente non ho fatto solo quello… di sicuro in quei giorni lavoravo e non ero sola, avevo la compagnia più bella di sempre ma anche la più impegnativa, ma son riuscita ugualmente a fare parecchie cose e anche a portare a termine altri lavori iniziati parecchi mesi fa e che presto, spero, vi farò vedere….

cestini pasquali con i berretti

devo confessarvi che prima di queste serie e coordinati non ho fatto moltissimi berretti… in parte per i parecchi danni seminati in passato, remoto passato, di misure e di prove disastrose, e in parte perché fatti così a cuffia, in casa, in famiglia e tra i più intimi destinatari dei miei manufatti, venivano usati solo dagli ometti ma per lavoro e, visto il tipo (di lavoro) e il poco riguardo che ne avrebbero, alla fine sono loro stessi i primi a dire che sarebbe un po’ sprecata una cosa fatta a mano e optano quindi per qualcosa di meno elaborato e fatto in serie…. ahimè mi tradiscono anche in casa ;-))) ovvio che scherzo perchè devo proprio dire che il ragionamento da questo punto di vista ci sta a pennello… è una sorta di umile, ma tanto caro, rispetto per il lavoro... e non mi dispiace affatto...

personalmente non li usavo ma devo ammettere che ora, dopo aver trovato queste lavorazioni particolari, ne ho provato un paio e… beh, perché non farlo prima? insomma, alla fine se non me li chiedevano forse nemmeno mi ci sarei messa.... ma son proprio contenta di aver scovato il giusto imput e soprattutto la giusta misura per realizzarli… oltre che tanti punti un po’ diversi dai soliti…


cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

e poi… magia delle magie… (e qui arriviamo al titolo e alle foto) perché io, ormai lo sapete, se non mastruzzo un po’ e non trovo utilità in ogni cosa non sono contenta…. in questo caso devo proprio dire doppia utilità! eh sì perchè già i berretti sono utili di per se ma, anche grazie all’aiuto dei cuccioli (di uomo) che ogni tanto mi girano per casa… puffete puffete pà… eccolo qua eccolo là ... se lo facciamo un po’ più corto o semplicemente risvoltiamo il bordo, vedi come il nostro berretto si trasforma subito in un bel contenitore per… ? per tutto: svuota-tasche, frutta piccola, frutta secca, gomitolini di lane avanzate, lavori in corso o accessori di cucito, cioccolatini o caramelle…. insomma quel che più ci vien comodo e… utile ovviamente!

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

uno già ve lo avevo anticipato con le foto delle spille di San Valentino… lo avevate notato? era semplice semplice e solo risvoltato ma con un piccolo nastrino di raso e un fiocchetto già non si riconoscono più…. se poi abbiamo per le mani un centrino o un tovagliolino con un pizzetto sul bordo, et voilà che diventa ancor più carino ed elegante… 
nelle foto, i centrini, li ho messi solo bianchi (scusate, li ho solo così...) ma se riusciamo a farli nei colori pastello, dei tenui rosa o azzurro o giallino, tipici di questo periodo e della Pasqua, riusciamo a fare un piccolo capolavoro e proprio con poco….

che ne dite? possiamo presentarle così le ovette di cioccolato? e non solo quelle... avete visto quelle piccoline maculate? le avete riconosciute vero? ma ve ne parlerò ancora in altra occasione... ci ho già fatto un lavoretto speciale....


cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

cestini pasquali con i berretti

spero vi sia piaciuta questa strana trasformazione di semplici berretti e vi anticipo che anche il prossimo post parlerà di Pasqua e di uova! saranno colorate e … e… e poi vedrete!

! ! !   alla prossima   ! ! !

* * *

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martedì 8 marzo 2016


Ci sono donne...
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto.
a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
Alda Merini

e poi gli auguri nel post dello scorso anno….


*  *  *

sabato 5 marzo 2016

da un pizzo a una sciarpa con quadrati pieni e vuoti...

quando vedo alcuni miei lavori più datati a volte riesco a stupire me stessa…. forse perché alcune cose sono nate semplicemente da prove di punti o sono esperimenti fatti e mai ripetuti…. e per quanto mi siano piaciuti, sia farli che il manufatto finito, a ripensare però al lavoro e al tempo impiegato per realizzare il tutto…. beh magari passerò per svogliata ma fidatevi che spesso anche una minima fantasia di riprovare, giusto per il gusto di farlo o magari per provare altri colori, passa in un decimo di secondo…. fortunatamente non succede spesso ma con alcuni lavori particolari mi è capitato!


la sciarpa che vi mostro oggi mi piace ancora tantissimo…. il motivo lo avevo visto in un vecchio, vecchissimo, libro di pizzi e bordure tramandatomi da una zia... e il particolare dei quadrati lavorati semplicemente con punti bassi e collegati tra loro da un filo di catenelle, che a loro volta formano altri quadratini "vuoti", mi ha incuriosito molto... 
però io quel merletto me lo sono visto ingrandito, così ho preso in mano un paio di gomitolozzi di lana, mi son studiata bene la foto e via…. ho provato…. quadratini e catenelle - catenelle e quadratini…. ed è venuta fuori così….. rispecchia il lavoro originale nella struttura di base ma non nella dimensione e nemmeno nel colore dato che era un pizzo totalmente bianco…. e ricreare il tutto, come avrete capito, si è rivelato infine più arduo del previsto…. ma sono molto soddisfatta del risultato finale!

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (4)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (2)

come la sciarpa arcobaleno che vi ho presentato qualche giorno fa, ha un bel gioco di pieni e di vuoti, seppure con una lavorazione totalmente diversa e parecchio più impegnativa… inoltre in questo caso, come avete visto dalle foto, invece dei colori molto vivaci e in apparente contrasto tra loro, ho preferito utilizzare matassine più tenui e delicate con toni dal panna al lilla, dal tortora ad un melange violetto-vinaccia con una punta di lilla uguale a quello tinta unita….

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (3)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (5)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (7)

sciarpa quadratini pieni e vuoti panna beige lilla (1)

anche questa è rimasta, come tantissimi altri miei lavori, un pezzo unico…. mai riprovato, mai ripetuta, mai cambiato tonalità di colori… questa ho fatto e, per ora, solo questa è rimasta…. ma il bello del fatto a mano è anche questo…. spesso ci si imbatte in pezzi unici talvolta irripetibili…

e a Voi piace?

! ! !   buon fine settimana   ! ! !

* * *

giovedì 3 marzo 2016

prova ben riuscita! doppio coordinato berretto-scaldagola, due in uno!

anche febbraio se n’è andato…. finalmente il mese della Primavera è arrivato! ma il freddo ancora si fa sentire e fa capolino spesso e volentieri, d'altronde mancano ancora parecchi giorni alla fine dell'inverno, e quindi anche oggi vi propongo un altro completo berretto-scaldagola frutto di una prova di un punto che vi ho già mostrato tempo fa con alcuni altri coordinati di questo tipo ma che ho lavorato in questo caso senza formare nessun specifico disegno….


in pratica la lavorazione del punto singolo è la stessa, io la chiamo a punti uncinati, ma quelli della volta scorsa si lavorano formando la scacchiera (punto canestro) quindi alternando la presa del punto dal davanti o dal dietro ogni tot punti e ogni tot righe, a nostro piacere, mentre questo è tutto lavorato nello stesso modo…

completo berretto-scaldagola p.uncinato (2)

completo berretto-scaldagola p.uncinato (4)

il risultato è una lavorazione bella piena, spessa e morbida, che ricorda un po’ le coste inglesi lavorate ai ferri…. a me piace molto e, come vi avevo anticipato anche nei berretti a punto ondaanche questo fa parte della serie provata sotto le feste di Natale quindi ha un bel rovescio… praticamente si inverte il senso delle coste, delle righe che vediamo…. se al dritto sono verticali, rovesciando il berretto saranno orizzontali… viceversa se lavorassimo uncinando dal retro del lavoro vedremmo al dritto righe orizzontali e al rovescio le verticali….
direi proprio che si potrebbe chiamare un double-face perfetto ma opposto…. se riusciamo a fare una cucitura nascosta, o semplicemente lavorando in tondo, e col berretto non può che essere così, non si ha un vero dritto e rovescio, ma avremo semplicemente due completi in uno!!! perpendicolari tra loro ;-)))

completo berretto-scaldagola p.uncinato (1)


completo berretto-scaldagola p.uncinato (6)
eccoli qui: dritto/rovescio - rovescio/dritto
completo berretto-scaldagola p.uncinato (7)
scusate per queste ultime due foto ma sono state fatte in casa in un giorno nuvoloso e i colori si sono persi per strada

come sempre, vi metto un po’ di foto così si capisce meglio cosa intendo…. vedete in quelle dove berretto e scaldagola sembrano diversi? ecco… in realtà il completo è solo uno e ho lavorato entrambi, berretto e scaldagola, nello stesso modo…. ma se rovesciamo uno dei due si può ben vedere la differenza dei due versi del lavoro….

completo berretto-scaldagola p.uncinato (5)

questi sono lavorati con una speciale lana felpata di grande dimensione e con sfumature nei toni del marrone ramato-terra di Siena-sabbia, e il lavoro finito resta bello morbido e caldo….

vi sono piaciuti?

! ! !   un forte abbraccio   ! ! !

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