benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, tanto uncinetto, un pò di maglia, prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori diversi e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...

martedì 28 febbraio 2017

completi basco/scaldagola colorati

oggi è uno di quei giorni in cui il maltempo mi pesa un po’… e nonostante io ami molto il vento, devo ammettere che mischiato al freddo e all’umidità e alla pioggia a sprazzi, non mi fa così piacere come mio solito… avrei davvero preferito altro… forse anche perché lo scorso fine settimana è stato invece con un anticipo di Primavera spettacolare: sole caldo, giornate limpide e mare da far invidia all’estate…
ma ormai manca poco… speriamo siano gli ultimi rimasugli di inverno e tempo brutto…


e così, vuoi per il freddo di nuovo tosto, vuoi perché ne avevo già mostrato uno alla ripartenza del blog un paio di mesi fa, oggi ho tirato fuori dai miei meandri fotografici la serie di completi basco/scaldagola fatti, anche loro come tante altre cose e come gli ultimi segnalibri con foglie, taaaaaaaanto tempo fa…

completi basco/scaldagola

completi basco/scaldagola

infatti le foto son quel che sono (scuuuusate)… fatte all’epoca, di corsa, giusto per me, col telefonino e con il blog nemmeno nei miei più lontani pensieri… e meno che mai quindi avevo il manichino per poterli fotografare indossati, come invece ero riuscita a fare con le altre serie di berretti (che potete trovare quiqui e pure qui) … mi perdonate?

il modello del basco, come dicevo, è lo stesso di quello color mattone, e gli scaldagola sono fatti come i miei solitisemplici semplici, lavorati a punto tunisino… il mio mitico punto tunisi, tanto usato in questi anni… anche per il gilettoneper la sciarpa con l’incrocio strano, per i mezzi guanti blu e per tanto altro…


completi basco/scaldagola

completi baschi scaldagola

quello tutto verde, di scaldagola, è fatto utilizzando sempre lo stesso filato ma con gli uncinetti di due diverse dimensioni per creare uno scollo naturale per il davanti e il dietro… rimane così un pochino più stretto nel punto del mento e della nuca e più alto dai lati… in questa prossima foto più o meno si vede e si dovrebbe capire cosa intendo

completi basco/scaldagola

completi basco/scaldagola

nello sfondo c’è anche la copertina(ona) multicolore anche lei lavorata tutta a punto tunisi… e che altro devo dirvi? ah sì: scusate per quello bianco e nero, era una richiesta particolare, no comment… 😯

nonostante la voglia di Primavera sia tanta, penso che la prossima volta vi mostrerò ancora qualcosina in lana… dei berrettoni colorati fatti con una lavorazione nuova... per me… magari voi la conoscete già…

buona giornata a tutti

che la creatività sia sempre con tutti noi


mercoledì 15 febbraio 2017

mi aiutate a trovare un nome al mio “coso” ?

se per caso avevo dei dubbi (e devo ammettere che ne avevo anche tanti) oggi li ho dissipati tutti… in relazione agli aggeggi che ogni tanto mi faccio da sola perché non trovo in giro quel che voglio… e più specificatamente proprio con questo che vi mostro oggi…



spiego meglio… tempo fa, taaaaanto tempo fa, mi pare nel magico Pinterest, ma nemmeno son sicurissima, trovo uno schema per realizzare un… un… boh… non so come chiamarlo... un coso per farsi i nastri da bordura… quelli che solitamente chiamiamo sbieco proprio perché fatti con la trama del tessuto inclinata (sbieca)…
e io subito, incuriosita e più bramosa che mai, mi metto all'opera, come spesso capitava, in presa diretta guardando direttamente dal pc… 
cartoncino (ne ho usato alcuni di riciclo)… forbici e taglierino… mi pare nulla di che… però, perché un ma o un però non me li faccio mancare mai… son lì che provo a tagliare e assemblare il tutto ma vengo interrotta da qualche impiccio imminente, come spesso accade, e insomma niente… non riesco a finirlo in quel momento... così, un po’ anche per i timori (per l'appunto) sul reale funzionamento del coso suddetto, temporaneamente accantono… un’altra delle tante cose iniziate e lasciate in sospeso…
come ripeto spesso “la testa e le idee son sempre più veloci delle mani”… bisognerebbe ogni tanto essere come la Dea Kalì… e avere magari anche il teletrasporto...

cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

passano i giorni e poi i mesi e infine gli anni (ma con me ormai è la normalità… d’altronde parliamo di hobby, non di lavoro, quindi si fa quando si può, purtroppo!!!) e mi capita, l’altro giorno, di voler finire un lavoretto (un altro di quelli iniziati e accantonati e che, ora più che mai, non vedo l'ora di mostrarvi: è un patchwork! e sapete quanto adoro questa tecnica, vero? 😉) e tutti i nastri che ho in casa sono troppo piccoli o troppo grandi o del colore sbagliato, per quel che volevo fare, così mi torna in mente (e soprattutto in mano) il famoso aggeggio da finire e, nonostante i mille dubbi, mi metto e lo finisco… da non credere: ciunfionaaaaa!!! e pure con stoffe un po’ più spesse delle solite usate per i nastri, e pure bene, e pure con me! detto tutto…


cartoncino formanastri (sbieco)

cartoncino formanastri (sbieco)

unica cosa, dato che normale normale non riesco ad esserlo mai 😜, il nastro di prova me lo sono fatto con la stoffa dritta, non sbieco insomma… per una volta che la cosa va fatta storta io la faccio dritta… va beh… tralasciamo…
ma il succo della questione (mia e del mio coso) è anche questa, altrimenti il nastro me lo compravo in merceria, invece così posso (e vai giù di pregi 😇): farmelo della larghezza che voglio, quando voglio (e mi serve, magari anche la domenica e il lunedì mattina), con la stoffa che voglio, quindi e soprattutto, anche con gli avanzi di tessuti di altri lavori (da qui il non poterlo fare sempre sbieco, altrimenti il risparmio e il riciclo dove li mettiamo???), e ancora senza cuciture intermedie (se servisse e abbiamo a disposizione una striscia abbastanza lunga)… 
e a dirla tutta a me già il “largo quanto voglio” bastava… anche perché inizialmente avevo provato a utilizzare il più rapido taglierino svuotato, avete presente? il cutter

cartoncino formanastri (sbieco)

si leva la lama, il perno posteriore e tutto quel che troviamo all'interno e via! solo che a mio modesto parere (e vai giù di difetti 😈): i cutter che ho mi servono come tali!, non costano proprio due lire, ops euri (a volerne comprare qualcuno solo per questo scopo), e soprattutto sono tutti piuttosto stretti… almeno, quelli che ho trovato io più di 1,5/2 cm non sono, quindi di nuovo: tanto vale comprare il nastro in merceria come fanno tutti... adattandosi però a quel che offre il mercato... insomma se non son matti q.b. non li vogliamo…


cartoncino formanastri (sbieco)

altri dettagli? hmmm… dunque dunque… ah sì: il nastro delle foto è 6 cm in partenza e 3,5/4 in uscita… e per ora mi son fatta (finita) questo, di coso formanastri… ma possiamo farcelo di tutte le misure che vogliamo… bastano un paio di cartoncini, un paio di forbici e un paio di pazienze, e anche tre 😂… ah la colla, ci vuole anche la colla per assemblare il tutto… e ovviamente il ferro da stiro quando procediamo con i nastri...

e ora mi aiutereste col nome? come lo possiamo chiamare? cartoncino formanastri? coso formasbieco? attrezzo per bordura? boh mah chissà... magari lo chiamerò Giovannino

buona giornata a tutti

che la creatività sia sempre con voi


martedì 7 febbraio 2017

segnalibri con foglie e nuovi lettori

è già da tanto tantissimo troppissimo tempo che non ringrazio voi, amiche che vi siete iscritte nei lettori fissi... quasi un annnnnnoooooooooo…. ma tra pause silenzi acciacchi e nuova versione di blogger mi sono arenata anche lì…
tra l’altro non so voi, ma io a ritrovare un decente elenco dei lettori, dal quale andare direttamente ai vostri blog (come si faceva prima! grrrr...) ho faticato parecchio… e anche se alla fine l’elenco l’ho trovato (tramite la pagina “statistiche”), per quel che mi riguarda, non ha più il collegamento diretto ai vostri link! magari dipende dalle mie impostazioni generali (che andrò a rivedermi nei prossimi giorni) ma per ora vedo solo nome, icona e vostro elenco letture... stop… niente altro… però pian piano son riuscita a ritrovare quasi tutte e allora, senza altri indugi, un GRAZIE grande così e anche di più a:

Paola di Centomila idee 
le già presenti e quindi più storiche amiche Raffaella e Sabrina che hanno aperto un nuovo blog interamente dedicato alle bomboniere: Tre confetti Rosa 
S B e qui chiedo venia (e pure aiuto) perché non riesco proprio a risalire a nulla… questa nuova versione di Blogger ha di nuovo ristretto i miei già penosi limiti tecnici… S B scusami ma non sono stata in grado di trovare né un eventuale blog né un profilo G+ né altro… nada de nada… se passi di nuovo a trovarmi, fammi sapere tue notizie che provvedo a ringraziarti in modo più dettagliato…
e infine Benedetta di La mamma di Sophia che si è aggiunta proprio in questi ultimi giorni;

davvero grazie di cuore, avervi con me in questa piccola finestra sul mondo è per me fonte di grande onore…

e ora veniamo a una cosa che, anche lei, anzi loro, essi stessi, è da moltissimo tempo che mi premeva farvi vedere…  i segnalibri con le foglie… vere...




i primi li ho fatti qualche anno fa e ogni tanto mi faccio venir la voglia e li ristampo… sia perché la lettura e i libri fan parte di me come i gatti e come la Vita stessa… sia perché sono nati quando ho iniziato a “pubblicizzare” le mie creazioni personali e, ritrovandomi senza un normale lavoro retribuito, ho deciso di dare una spinta maggiore a questo mio lato artigianalartistico e ho pensato di distribuirli come gadget insieme a un depliant molto casereccio… quindi sono anche strettamente legati a questa mia avventura blogghesca, che è partita poco dopo e che sa sempre darmi tante piccole grandi soddisfazioni...

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie

nonostante il loro lato “negativo” (la plastica… sigh) sono molto affezionata a questa particolare creazione… l’idea è nata, come tante delle mie, proprio per caso, durante una passeggiata… mi ero portata dietro un libro (e quando mai sto senza) e, dopo essermi fermata al sole per leggere un po’ ecco che mi accorgo di essermi dimenticata il magico segnalibro… di piegare la pagina non se ne parla!!! (quasi mi vergogno anche solo per averlo scritto ma, ogni tanto, meglio ricordarlo: non si fa!) e insomma la cosa più pratica che ho trovato è stata una foglia per terra e così ho temporaneamente usato quella… e da lì son nati loro…

segnalibri con foglie


perché ovviamente poi la foglia si è seccata maggiormente e pian piano si stava polverizzando… così li ho perfezionati a modo mio e, unendo progresso e natura, li ho plastificati aggiungendo una base in carta con un aforisma inerente la lettura…


segnalibri con foglie


segnalibri con foglie

come potete vedere dalle foto alcuni li ho personalizzati col nome e a volte un logo, del blog o della pagina social o di un marchio particolare…

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie

segnalibri con foglie


visto che siamo in tema di libri vi ricordo che ce ne sono ancora due disponibili qui, che potete tranquillamente prenotare per riceverli gratuitamente (con l’unico vincolo di doverne rispedire uno dei due, una volta letto) naturalmente insieme ad uno di questi miei segnalibri...

buona lettura a tutti



domenica 5 febbraio 2017

borsa berlingot in velluto grigio
e miei albori nel cucito

trovataaaaa! la borsa triangolare… eccola qua…



come promesso qualche giorno fa nel post della sciarpina a righe (e questa volta son riuscita a non far passare nemmeno troppo tempo… evvvvaiii! ce la posso fare!) e sempre ripescando dai lavori datati, eccovi oggi la borsa in velluto che mi ero fatta in uno dei primi esperimenti cuciciferi… cucicosi… cucicanti… mah… facite vobis… 😉

borsa berlingot velluto grigio

problemi? giusto un paio in fase di lavorazione, ma superati alla grande! e non per i risultati, dei quali naturalmente lascio a voi il giudizio, ci mancherebbe, ma per le difficoltà iniziali che comunque non sono mancate e che poi si sono rivelate meno ardue del previsto…
andiam con ordine:

1. macchina nuova, prima per me in assoluto e comprata al primo supermercato incrociato (caro il mio istinto: non lasciarmi mai!) non sapendo che fine avrei fatto… nel senso di quanto come dove e perché l’avrei usata… ossia: la voglia di iniziare e provare era tanta ma cosa sarei stata in grado di fare non lo sapevo, così il primo sgorbietto ultra-economico che ho trovato, ho comprato! che poi, piccina la mia prima macchinetta, sgorbio per modo di dire… di sicuro non era una macchina professionale a tutti gli effetti, però i suoi bei puntini, anche di ricamo e di cose particolari, li faceva eccome! qualche bella cerniera e tante piccole e grandi riparazioni se l’è viste! e pure tante altre robe... alcune (poche) ve le ho già mostrate (la fodera per la borsa a 4 piastrelle, la borsa con patella in coordinato con la sciarpa a stella, la borsa multiforma più difficile a capirsi che a farsi, la cerniera del bauletto tondo) e altre sono ancora in cantiere (nel senso di foto, non di lavoro in se) e quindi, per quel che mi riguarda e se non abbiamo intenzione di diventare sarte professioniste, tanto di cappello anche alle macchine di fortuna…

unica complicazione più seria e materiale, è che quando iniziano ad incepparsi e a non ciunfionare più a dovere, non conviene farle riparare perché costerebbe di più che non comprarne un’altra uguale (almeno, qui in zona, così mi capitò)… perciò dopo alcune iniziali sistemazioni caserecce e autonome, ahimè non c’è più stato nulla da fare… un paio di mesi senza… un po’ di cinghia stretta in altre spese e due anni fa (ma forse son già tre se non quattro…) ho preso una macchinina un po’ più seria… che, rispetto alla precedente, costa un botto e che, sigh, strano ma vero, fino ad ora ho usato meno dell’altra… però sto cercando di rimediare e ultimamente mi ci son dedicata un po’ di più… vedrete vedrete…

bene! nonostante tutto questo, inizio la borsa!

borsa berlingot velluto grigio

2. forma… ecco, qui forse ho trovato le difficoltà maggiori ma se son caparbia che ci devo fare? e quindi vai! continua con la borsa…

3. tessuto non proprio da prova… per carità, nulla di che… è un velluto a coste anche molto bello, ma provare con uno strofinaccio da buttare e fare una cosina sperimentosa, dritta e semplice, o usare una cotonina liscia, magari più facile da manovrare, o una sola delle due opzioni, insomma, potevo anche farla no?
No! non sia mai… vai, ostinata come non mai, e continua con la borsa…

4. mia poca esperienza con cose del genere… altre sì, anche anni addietro con macchine non mie, ma borse e pure strambe, mai! ma niente, cocciuta fino al midollo… vai! continua con la borsa…


borsa berlingot velluto grigio

borsa berlingot velluto grigio

insomma, messe insieme le varie cose pensavo di combinar più che altro disastri… e invece la borsa è finita e io son soddisfatta di quel che oggi me e la nuova macchinetta (più seriosa e professionale) riusciamo a fare… (e non dico il nome solo per evitare problemi di marchi o pubblicità occulte... non sia mai) non che riesca a fare chissà quali miracoli o meraviglie (io, perché la macchina qualcosina fa) ma anche solo riuscire a ripercorrere in parte la strada di mamma (tra le altre cose anche camiciaia) e soprattutto della Sua/nostra grande Amica sartina… beh, come suol dirsi: non ha prezzo… ho ancora vivi nel cuore i pomeriggi passati in laboratorio, con sua figlia, mia grande Amica d’infanzia (e non solo), a recuperare i ritagli avanzati per fare i vestitini alle bambole e … e basta perchè questa è un’altra storia… ma quanti ricordi meravigliosi 

borsa berlingot velluto grigio

e due parole per il titolo non le mettiamo? allora allora… cercando di concludere un altro dei miei romanzi… berlingot è il nome che ho sempre sentito dare a questa forma, che poi geometricamente parlando altro non è che un tetraedro alias piramide a base triangolare alias vecchi contenitori del latte (i primi in tetrapack, chi se li ricorda?) alias caramelle francesi a righe alias borsa che mi piace un sacco!
e con la quale (forma) ho fatto parecchie altre cose… giusto per continuare con le creazioni non ancora pubblicate… ufff ma quante sono? tante, davvero tante…


borsa berlingot velluto grigio

e il manico? ah sì... bicolore, a uncinetto (tutto p. basso), intercambiabile, allungabile e... e farò una puntata apposita, altrimenti qui diventa la storia infinita... e già così non scherza 😈😇

à bientôt


giovedì 2 febbraio 2017

la corposa copertina multicolore
parte seconda

siccome ogni promessa è debito, anche se le mie tempistiche lasciano spesso a desiderare, come anticipato la scorsa settimana nel post della sciarpina a righe, ho voglia di rimediare alle sviste, alle cose magari accennate e non finite o fatte in modo maldestro per poca esperienza… insomma, tra una cosa e l’altra, vorrei provare a mettere un paio di pezze qui e là ripartendo dall’inizio… eccovi quindi i dettagli della lavorazione della copertina/copertona presentata miseramente nel mio primo primissimo post con foto agli albori della mia avventura bloggosa iniziata ormai più di due anni fa! anche se mi pare ieri… 😉



che dire… misera me, misero post, misera foto... non misera la coperta che invece è davvero corposa… non è una copertina vera e propria perchè è un pochino più grande di quelle da culla/lettino però è più piccola di una da letto singolo